Periodico di Inchieste

Calabria, deputato asfalta il governo: “Dimettetevi in massa, l’unica zona rossa è Palazzo Chigi” (video)


Ieri alla Camera dei deputati – organismo che dopo l’instaurazione del direttorio scientista guidato da Giuseppi non sembra avere più valore – ha avuto luogo un intervento debitamente censurato dal mainstream, e perfino…




Ieri alla Camera dei deputati – organismo che dopo l’instaurazione del direttorio scientista guidato da Giuseppi non sembra avere più valore – ha avuto luogo un intervento debitamente censurato dal mainstream, e perfino dalla coalizione di centrodestra. Lo ha fatto il deputato forzista Francesco Cannizzaro, che ha denunciato diverse storture relative alla decisione di considerare la Calabria “zona rossa”, chiedendo il ricorso al Tar da parte del presidente facente funzione – Nino Spirlì – e invitando il governo a “dimettersi in massa”.


“Mi rivolgo al presidente Conte e al ministro Speranza per sostenere che l’ultimo decreto emanato che riguarda la mia regione, la Calabria, è semplicemente vergognoso, così come sono vergognosi tutti coloro i quali hanno contribuito a scrivere questo decreto. Se c’è una zona, se c’è un contesto che in questo momento deve essere indicato come zona rossa – ha detto il deputato – quella è Palazzo Chigi, per incapacità e inadeguatezza. Queste misure sacrificano la libertà costituzionale di cittadini, imprese e famiglie calabresi, che già vivono un disagio importante. Questa ingiustizia, questa scelta politica, è discriminatoria perché non si può pensare che la Calabria sia definita zona rossa con il numero di contagi più basso del Paese e di Europa, così come non si può pensare che altre zone limitrofe con numeri molto più importanti siano considerate zone gialle”.


“Ho chiesto al presidente della Regione Calabria facente funzione (Nino Spirlì, ndr) di ricorrere immediatamente al Tribunale amministrativo, appellandomi ai tutti sindaci calabresi per sotenere questa impugnativa amministrativa per dare discontinuità a questo decreto e per evitare questa scellerata scelta folle da parte del governo nei confronti della Calabria. E’ stata fatta questa ennesima beffa nei riguardi dei calabresi per mascherare un’altra beffa che in queste ore è stata consumata dal governo ai danni della Calabria, ossia la proroga del decreto Calabria, che non ha fatto altro che confermare i commissari voluti da questo governo per occupare le poltrone, che sono gli stessi commissario che voi del governo – come risulta dagli atti – accusate di essere incapaci e di non aver raggiunto l’obiettivo, ma li avete riconfermati”.


“Attenzione, ieri a Reggio, a Cosenza, a Catanzaro, a Vibo e a Crotone le persone sono scese in piazza in maniera assolutamente pacifica, da domani non lo so. Date subito discontinuità a qeusto decreto, revocate questa misura e subito dopo dimettetevi, dimettetevi tutti in massa”, ha concluso.


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