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Comunicato stampa

Nuova scoperta nella costellazione dell’Auriga di un nuovo sistema binario di stelle che dista da noi circa 2.100 anni luce le cui componenti impiegano 9 ore e 22 minuti per effettuare un giro completo. La scoperta (nella foto in basso) è stata effettuata grazie al metodo della fotometria, cioè la rilevazione e lo studio della luminosità di una stella con i telescopi.

Gli autori sono un gruppo di astrofili che fanno parte di diverse realtà astronomiche sul territorio nazionale. Parliamo del Gruppo Astrofili Palidoro (che si trova a Fiumicino nella frazione appunto di Palidoro), il Gruppo Astrofili Galileo Galilei (che si trova a Tarquinia), dell’Osservatorio Astronomico Nastro Verde (che si trova a Sorrento) e del Telescopio Remoto dell’Unione Astrofili Italiani con Università di Siena (il telescopio remoto si trova a Castiglione del Lago).

La scoperta, riconosciuta a livello internazionale, è censita sul VSX dell’American Association of Variable Star Observers (AAVSO). Gli autori della scoperta sono Giuseppe Conzo, Paolo Giangreco Marotta, Mara Moriconi, Paolo Zampolini, Giorgio Mazzacurati, Nello Ruocco e Giorgio Bianciardi. Nei prossimi mesi gli scopritori indagheranno sulle caratteristiche fisiche delle due stelle componenti il sistema binario.

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SPACE

Nome emblematico per la costellazione satellitare italiana

Fa parte del programma spaziale di controllo della Terra, con mappature metro per metro. Fornirà dati analitici alle aziende, coinvolgerà la Prociv e impiegherà le risorse del PNRR. Non è chiaro quali saranno le ricadute in termini di Privacy

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Nome emblematico per la costellazione satellitare italiana | Rec News dir. Zaira Bartucca

Si chiamerà “Iride” la futura costellazione satellitare italiana per l’Osservazione della Terra. Lo ha annunciato dalla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti, in occasione della prima inflight call mediatica alla quale hanno preso parte il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccocci e il Direttore dell’Esplorazione Umana e Robotica dell’ESA David Parker.

La commissione esaminatrice presieduta da Samantha Cristoforetti e composta dagli astronauti dell’ESA Luca Parmitano e Roberto Vittori ha scelto il nome – piuttosto emblematico – tra 1.061 proposte ricevute da 638 istituti scolastici che hanno partecipato a “Spazio alle Idee”, il concorso lanciato dal Dipartimento per la trasformazione digitale con il Ministero dell’Istruzione e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Il Progetto

La costellazione satellitare – che secondo gli intenti dovrebbe diventare il più importante programma spaziale satellitare europeo di controllo della Terra a bassa quota – dovrebbe essere realizzata in Italia e completata entro cinque anni con il supporto dell’ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana, impiegando una cospicua parte delle risorse del PNRR.

La costellazione impiegherà anche la Protezione Civile e diverse amministrazioni, ufficialmente per “contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche”. Fornirà inoltre dati analitici a startup, piccole e medie imprese e industrie.

Non sono ancora chiare le ricadute in termini di violazioni della Privacy, vista la potenza di osservazione dei sistemi COSMO-Sky Med concepiti per scopi duali, civili e militari. Sul sito dell’ASI sono descritti come “occhi in grado di scrutare la terra dallo spazio metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo”.

Rec News dir. Zaira Bartucca

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FUN

Una mostra e “Salyut 7” di Shipenko in chiusura del Festival del Cinema Russo

La storia dell’impresa tratta da una storia vera ambientata nella Russia del 1985 nella serata conclusiva dell’evento curato da Uliana Kovaleva

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Una mostra e "Salyut 7" di Shipenko in chiusura del Festival del Cinema Russo | Rec News dir. Zaira Bartucca
Comunicato stampa

Mercoledì 30 settembre presso il Giardino della Triennale di Milano, via Alemagna 6, a partire dalle 18.30 avrà luogo la Serata conclusiva – Premiazione della III Edizione del Premio Felix – Festival del Cinema Russo con la proiezione del film “Salyut 7” (regia di Klim Shipenko) e la Mostra d’Arte “Orizzonti di luce” dell’artista Marco G. La pellicola è la storia di un’impresa tratta da una storia vera e ambientata nella Russia del 1985, durante la Guerra Fredda. Una commovente ed emozionante storia di coraggio e onore che terrà tutti con il fiato sospeso.

L’evento è curato da Uliana Kovaleva produttrice di cinema italo-russo, Rossella Bezzecchi promotrice culturale tra la Russia e l’Italia, Ita Franchini designer e organizzatrice di eventi, Gianluca Zanetta web marketing. Il Festival è promosso dall’Associazione culturale Felix – Cinema, Moda, Design, Italia-Russia, è patrocinato dall’Ambasciata Russa, dalla Regione Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Italia Russia. Il Premio Felix, inserito nella programmazione della Milano Movie Week ha proposto 27 titoli di cui 10 lungometraggi, 5 cortometraggi e 12 documentari.

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ATTUALITA'

L’Italia aderisce ad Artemis: “Porterà due persone sulla luna entro il 2024”

La firma dell’accordo siglato dal sottosegretario Fraccaro e dall’amministratore della Nasa Bridenstine

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L'Italia aderisce ad Artemis: "Porterà due persone sulla luna entro il 2024" | Rec News dir. Zaira Bartucca
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro ha aderito ieri in vece dell’Italia al programma proposto dall’amministratore dell’Agenzia spaziale governativa americana (Nasa) Jim Bridenstine. Il documento riguarda il complesso programma spaziale Artemis che stanno portando avanti gli Stati Uniti, che al contempo sono sfidati da altre superpotenze come Russia e Cina.

L’Italia che ha diminuito gli investimenti per la corsa allo spazio (forse per far piacere alla Cina) sta a guardare, limitandosi all’appoggio esterno. Dopo la partecipazione di Parmitano all’Expedition 61, turnover vuole inoltre che i prossimi astronavi papabili non siano italiani. L’accordo, fa sapere la Farnesina, “punta a riportare la prima donna e il prossimo uomo sulla luna entro il 2024, come base stabile per l’esplorazione di altri pianeti e corpi celesti nel sistema solare”.

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ATTUALITA'

Astrofili immortalano la cometa Neowise sul lago di Bracciano. L’immagine è sorprendente

Metti gli strumenti, la perseveranza e una buona dose di pazienza. Il risultato è uno scatto da ammirare. Ecco come è stato ottenuto

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Astrofili immortalano la cometa Neowise sul lago di Bracciano. L'immagine è sorprendente | Rec News dir. Zaira Bartucca
del Gruppo Astrofili Palidoro

Vorremmo proporre una foto che crediamo sia straordinaria. L’abbiamo realizzata noi del Gruppo Astrofili Palidoro il 16 luglio. La foto ritrae la Cometa Neowise sul lago di Bracciano, con la cittadina di Trevignano Romano.

Foto Gruppo Astrofili Palidoro

L’immagine è stata realizzata con questi criteri:
– La cometa: Somma di 42 pose da 8 secondi ciascuna ad ISO-200 f/6.8 realizzata da Gabriele Spaziani con Camera Nikon D90;
– Il Lago e la Cometa: Media di 10 pose da 25 secondi ciascuna ad ISO-1600 f/4.5 realizzati da Giovanni Esposito con Camera Canon EOS-1200D;
– La cittadina di Trevignano e la Cometa: Somma di 15 pose da 13 secondi ciascuna ad ISO-800 f/4 realizzati da Chiara Elisabetta Tronci e Amedeo Lulli con Camera Samsung NX1000;
– La Cometa e il suo riflesso nel lago: Somma di 15 pose da 25 secondi ciascuna ad ISO-1600 f/5 realizzati da Luciana Guariglia, Cristiano Negroni con Camera Canon EOS-1200D.

Hanno collaborato alle riprese Carlo Alvani e Rosanna Nobili. L’elaborazione fatta da Giuseppe Conzo per l’ottenimento del risultato finale è durata ben sei ore!

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PRIMO PIANO

Un team di studiosi italiani ha scoperto le stelle “danzanti”

Si trovano nella costellazione dell’Auriga GUNVAG2, e a scoprirle sono stati sei esperti di corpi celesti. Ecco cosa hanno rilevato

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Un team di studiosi italiani ha scoperto le stelle "danzanti" | Rec News dir. Zaira Bartucca

Fosse successo a febbraio, sarebbe stato il regalo ideale da parte degli astronomi agli innamorati. Invece è successo il due marzo. Si tratta della scoperta, da parte di un team interamente italiano, di un “sistema binario di stelle”, nella costellazione dell’Auriga GUNVAG2. Lo comunica il presidente del GAP, Gruppo Astrofili Palidoro, Giuseppe Conzo.

Un “balletto” che dura circa dieci ore

In pratica si tratta di due astri di diverso colore e classificazione, che si trovano a circa 10mila anni luce da noi. La particolarità, è che i corpi celesti ruotano uno intorno all’altro in 9 ore e 54 minuti, e dalla curva di luce si osservano due eclissi. “Per questo – spiega il dottor Conzo – si è stabilita la variabilità di tipo eclisse per il sistema binario”.

Una curva di luce descrive le eclissi stellari

Le “variazioni” hanno attiraro l’attenzione di due tra gli studiosi del team di riferimento, Giorgio Mazzacurati e Paolo Zampolini, che, raccontano, hanno “senza ritardo attivato il team contattando Giuseppe Conzo e Mara Moriconi” al fine di poter effettuare ulteriori osservazioni. Si è potuto osservare, per esempio, la curva di luce, che mostra i picchi che rappresentano le eclissi stellari di 1.37 mag.

I “magnifici sei” sono tutti italiani

I risultati dell’importante scoperta sono stati resi noti sul bollettino dell’American Association of Variable Star Observers (AAVSO). Il team di scopritori è composto dagli italiani Giorgio Mazzacurati e Paolo Zampolini (del Gruppo Astrofili Galileo Galilei), Giuseppe Conzo e Mara Moriconi (del Gruppo Astrofili Palidoro), Giorgio Bianciardi (Università di Siena & Unione Astrofili Italiani) e Nello Ruocco (Osservatorio Nastro Verde).

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