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Possibili danni da vaccino, Zingaretti scarica la responsabilità sulle farmacie

Farmacisti nell’ultima ordinanza della Regione Lazio. Saranno loro a doversi fare carico delle conseguenze dell’inoculazione del farmaco, se questa avviene nel loro negozio

Possibili danni da vaccino, Zingaretti scarica la responsabilità sulle farmacie | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il presidente della Regione Lazio con l’ordinanza di oggi, 2 ottobre, oltre all’utilizzo della mascherina all’aperto (eccezion fatta per le categorie esentate) ha disposto che 100.000 dosi di vaccino “delle principali tipologie” – che non vengono elencate – vengano messe nelle disponibilità delle farmacie. Proprio dei farmacisti, si legge nel documento, sarà la “responsabilità” conseguente alla somministrazione del farmaco laddove questa avvenga in farmacia, dunque anche quella relativa a possibili danni. Bisogna tuttavia specificare che l’assunzione non è obbligatoria, neppure per particolari categorie quali gli over 65. Lo ha stabilito il Tar del Lazio con una sentenza con cui ha accolto il ricorso proposto da un’associazione.

“La Regione – si legge nell’ordinanza di Zingaretti controfirmata dall’estensore Pamela Maddaloni, dal direttore regionale Renato Botti e dalla responsabile del procedimento e dirigente d’area Alessandra Barca – ha attuato una campagna di acquisti per 2,4 milioni di dosi vaccino delle principali tipologie, demandando ai MMG, ai PLS, ai servizi vaccinali e ai principali ospedali (AO, AOU, PU, IRCCS e ospedali classificati) la copertura delle categorie bersaglio e delle fasce a rischio; allo scopo di perseguire in modo efficace l’obiettivo di generale copertura vaccinale e di assicurare che il Sistema sanitario regionale possa fronteggiare l’aumento di domanda anche per le persone di età compresa tra 18-59 anni, prevede che una quota di 100.000 dosi vaccini, o ulteriore, sia resa disponibile alle Farmacie per:

a) garantire l’acquisto con oneri a carico del cittadino, secondo un prezzo uniforme di partecipazione che verrà all’uopo individuato, e previo rimborso alla Regione del costo sostenuto;
b) consentire loro, in presenza dei requisiti e secondo modalità definite dalla Direzione Salute, oltre che la vendita, anche l’organizzazione di un servizio di somministrazione/inoculazione del vaccino con conseguente assunzione di responsabilità; in tal caso il prezzo verrà definito tenuto conto della maggiorazione generalmente corrisposta ai MMG/PLS”. (scarica e leggi il testo integrale, in basso nel Pdf)

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