Harris non tradisce i finanziatori pro-aborto e attacca Barrett, il nuovo giudice della Corte Suprema
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Harris non tradisce i finanziatori pro-aborto e attacca Barrett, il nuovo giudice della Corte Suprema

La senatrice è foraggiata da anni dalla controversa organizzazione pro-abortista Planned Parenthood, ritenuta colpevole della morte di oltre 350mila bambini nei soli Stati Uniti per il solo 2018

Harris non tradisce i finanziatori pro-aborto e attacca Barrett, il nuovo giudice della Corte Suprema | Rec News dir. Zaira Bartucca

Kamala Harris non è solo la vice-presidente dem designata da Joe Biden, e neppure l’indo-jamaicana incandidabile alle presidenziali 2020 in forza dell’Articolo 2 della Costituzione americana. E’ soprattutto – come abbiamo avuto modo di documentare – foraggiata da anni dalla controversa organizzazione abortista Planned Parenthood, ritenuta colpevole della morte di oltre 350mila bambini della nei soli Stati Uniti per il solo 2018.

Non stupisce, allora, che ieri si sia scagliata via social contro Amy Coney Barrett, appena nominata come giudice della Corte Suprema. Sostituirà Ruth Ginzburg, la controversa eminenza grigia deceduta negli scorsi giorni che in decenni di carriera ha lavorato strenuamente per abbassare l’età del consenso in fatto di rapporti sessuali, per proteggere i trafficanti umani (“non bisogna fare leggi offensive contro di loro”, è una delle sue frasi celebri) e ovviamente per sostenere la retorica femminista e le unioni omosessuali.

Già Giudice Federale degli Stati Uniti (dal 2017), Barrett è invece considerata una conservatrice ed ha sette figli. Un inno alla vita e alla famiglia che non può che dispiacere all’avvocatessa dem (pensare che anche lei si è definita “avvocato del popolo”), che per i soli anni 2014/2015 ha intascato dagli abortisti oltre 80mila euro (noti). “Mi oppongo fortemente alla nomina del Giudice Barrett”, ha detto su Twitter. E chissà se l’esternazione farà fioccare altra moneta sonante.

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