Periodico di Inchieste

Da Minsk passando per i numeri. Le scuse del mainstream per negare il successo di “Berlin 29.08”


I veri “negazionisti”? I giornalisti della stampa commerciale. La protesta tedesca per quasi un giorno non è esistita



“Rimandata”, “cancellata”. Della manifestazione che ieri si è tenuta a Berlino (che secondo gli osservatori diretti ha coinvolto milioni di persone proveniente da tutta Europa) se ne sono dette di tutti i colori anche prima che iniziasse. Poi, d’un tratto, i “negazionisti” sono diventati i giornalisti della stampa commerciale, gli anchorman dei telegiornali e i megafoni del mainstream. La manifestazione contro le restrizioni e le imposizioni causa coronavirus, mentre Berlino era invasa da una marea umana, non esisteva.



Una bugia difficile da contenere, più di quanto non lo siano quelle sul Covid e la finta emergenza, che tuttavia stanno emergendo sempre più con forza. E così è stato anche per la pacifica protesta berlinese: mentre c’era chi la voleva a tutti i costi nascondere, sui social impazzavano gli streaming che davano conto di una partecipazione più vasta di quanto sperato e – purtroppo – di qualche disordine, fino – è stato detto – all’arresto degli organizzatori. Tanto che Angela Merkel avrebbe apposto un veto al Senato per evitare che le manifestazioni continuassero per i cinque giorni previsti. Ma è chiaro che sarà difficile fermare l’onda lunga che sta attraversando l’Europa, e che ieri ha interessato anche Londra.


Si dice che la verità viene sempre a galla, e anche nel caso della protesta tedesca di ieri non è stato diverso: perfino i tg, anche se in ritardo, hanno dovuto ammettere che la manifestazione c’è stata. La scusa è sempre pronta: era popolata da “negazionisti” e quasi “deserta”. Anche il web si è inventato la sua fake news, parlando di immagini provenienti da Minsk e di proteste contro Lukashenko. Con cartelli in tedesco.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.