Periodico di Inchieste

Majorana, il suo “allievo” e Wikileaks


Nel 2013 la piattaforma libera rilascia tre cabli classificati come segreti e spediti dall’Ambasciata di Roma al Dipartimento di Stato americano nel 1976. Il carteggio che approda nell’ufficio dei federali ha un titolo chiaro: “Possibile generatore di energia ad alta intensità”



Ad aprile del 2013 Wikileaks rilascia tre cabli1, classificati come segreti e spediti dall’Ambasciata di Roma al Dipartimento di Stato americano tra il 17 e il 29 settembre del 1976. Il carteggio che approda nell’ufficio dei federali ha un titolo chiaro (anche se non è altrettanto chiara la vicenda che si racconta): “Possible high energy generator”, possibile generatore di energia ad alta intensità. Al centro del discorrere c’è la macchina di Rolando Pelizza, che in tutti i cabli viene menzionato una sola volta, tra l’altro sbagliandone il cognome.


I rapporti iniziali AFIN – viene scritto – hanno indicato che il sistema è stato probabilmente non fraudolento. Tuttavia, ulteriori relazioni si sono alternate tra entusiamo e delusione”. Gli americani vogliono saperne di più su una macchina che secondo chi l’ha costruita ha straordinarie possibilità: dall’annullamento dell’inquinamento alla produzione di energia gratuita e illimitata. Ma all’euforia iniziale sembra subentrare lo scetticismo, in quello che rimane un intrigo degno di una spy-story. Alfredo Ravelli – biografo di Pelizza, per lui “l’allievo di Ettore Majorana” – ha iniziato a raccontarci il suo punto di vista sulla vicenda nella prima parte di un’intervista che abbiamo pubblicato la scorsa settimana.



Ma cosa può fare questa macchina secondo Ravelli e Pelizza? Dopo la prima e la seconda fase ce ne sono (almeno) altre due. “La terza – dice Ravelli – è quella della trasmutazione della materia. In un filmato di Pelizza del 1992 si vede la trasformazione di un materiale in oro. La quarta fase è invece quella della traslazione della materia in altra dimensione”.


Il teletrasporto, come nei film di fantascienza?

Più che teletrasporto si parla di ringiovanimento della materia. Andare in un’altra dimensione e tornare con l’effetto benefico sul proprio fisico. Valutando tutte queste possibilità, Majorana affidò a Pelizza il compito di costruire questa macchina. Lo ha fatto con diverse difficoltà, tra campagne stampa mirate e quattro mandati di cattura.


Nei cabli segreti pubblicati da Wikileaks si parla di fasci di idrogeno negativo e dell’utilizzo di un acceleratore di particelle. Sono ipotesi fondate?
Ma no, mi scusi ma questo non so dove l’ha trovato lei. Siamo dentro al nulla, di quello che mi dice lei non conosco nulla al riguardo. Qui si parla di antiparticelle, antimateria.


É scritto nei rapporti ufficiali, nei cabli riservati pubblicati da Wikileaks.

Ah sì. Perché c’è stato quel rapporto lì? Perché lui ha fatto una serie di esperimenti, il primo dei quali privatamente. Al suo fianco aveva già due persone che erano colonnelli dei servizi segreti italiani. Uno era un certo Pugliese che Rolando aveva a libro paga in una sua attività.


Parliamo della Tranpraesa?
Si esatto, una delle società che lui gestiva.


Ho visto che esiste ancora come società2.
Non credo, sarà un’altra. È stata chiusa. C’è stato un processo nel 1992, dove Rolando era accusato di aver costruito una macchina da guerra.


Se dovesse spiegare a chi non è esperto la differenza tra un acceleratore di particelle e la macchina di Pelizza o tra il “fascio della morte” – com’è stato denominato – e un fascio di idrogeno negativo, cosa direbbe? Qual è la differenza con questi ritrovati della scienza già conosciuti?

Mi faccia premettere una cosa fondamentale. Io ho scritto la biografia di Pelizza. Insisto sempre: se si vuole avere conoscenza di questa storia si deve leggere la biografia, perché se si va su internet e sui social succede che pochi leggono e non hanno la conoscenza. Insisto sempre non tanto per me e per i libri, ma per far conoscere correttamente gli avvenimenti, altrimenti nascono dei problemi. Rispetto a quello che diceva lei siamo nel 1976. Gli americani portano Pelizza a fare un esperimento con una lastra di plexiglass davanti e una lastra d’acciaio dietro, secondo le indicazioni di un esperto americano. La lastra di metallo è stata forata lasciando indenne la lastra di plexiglass. In un altro esperimento è invece avvenuto il contrario, con il foro ottenuto nel plexiglass.


Come fa il raggio a essere selettivo?
Stiamo parlando della fisica al massimo grado, si tratta dell’antimateria.


Dicono che alla cattura dell’antimateria abbia lavorato anche Luca Parmitano nello spazio.

Non c’è nello spazio. Comunque si usano queste antiparticelle. Non entriamo nel dettaglio perché per quanto io abbia insegnato a mio tempo un po’ di fisica alle superiori, non sono certo all’altezza. Possiamo dire che viene selezionata la tipologia di elemento che deve essere colpita. Se lei leggeva il libro risolvevamo molto meglio. Non ce l’ho con lei ma quello che dico io è importante, lei potrebbe farmi delle domande molto più complete.


Un tempo erano le risposte a dover essere complete, nda. Continua con la terza parte


1 Possible high energy generator – creato il 17-09-1976 e rilasciato il 07-04-2013

Possible high energy generator – creato il 29-09-1976 e rilasciato il 07-04-2013

Possible high energy generator REG:F: Rome 15277 – creato il 25-09-1976 e rilasciato il 07-04-2013


2 Una Transpraesa AG risulta tuttora attiva in Liechtenstein. “AG” è l’equivalente italiano di “SA”, e indica una società di capitali.


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