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Giuseppi ad aprile parlava di “potenza di fuoco”, e forse con questo alludeva alla devastazione economica che avrebbe avvolto l’Italia da lì a poco. Il governatore del Veneto Luca Zaia in fatto di inventiva non è da meno. Lui per un singolo contagio ha deciso di schierare contro i veneti “l’artiglieria pesante”. Tradotto: restrizioni infinite, equiparazione dei positivi a malati incurabili con conseguenti ricoveri coatti in strutture diverse dalla propria abitazione, utilizzo delle Forze dell’Ordine.

Un’ordinanza inspiegabile quella del leghista con un passato da buttafuori, che sta contribuendo a perpetrare un terrorismo piscologico che può somatizzare e che si apre già con una contraddizione. L’oggetto sono le “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19″, ma i contagi registrati nello stesso giorno dell’ordinanza non arrivano a due. Che epidemia è quella che fa registrare un solo contagiato, che peraltro può essere un positivo asintomatico o un falso positivo? Sono, del resto gli stessi dati a parlare, e già quelli veneti degli scorsi mesi relativi alla presunta “emergenza” raccontavano un’altra realtà. Figurarsi cosa ne è rimasto oggi della cosiddetta epidemia.

Se non altro, Zaia ha deciso di assumersi la piena responsabilità delle sue scelte, senza scaricare sul consulente patito di tamponi Andrea Crisanti, che ad aprile invitava a cambiare “metodo di calcolo”, inglobando nei malati covid anche le persone che riferivano telefonicamente di avere sintomi. Progetti falliti, che ora fanno sì che il governatore vada a gamba tesa sui cittadini, rendendosi protagonista di iniziative limite come il TSO per i positivi che rifiutano il ricovero coatto. Una deriva liberticida e ingiustificata che sarebbe comica se non facesse temere che dalle parole si possa passare ai fatti, visto il recente sostegno del ministro della Salute, il bersaniano Roberto Speranza, e del segretario della Lega Matteo Salvini. Sul tema della prevaricazione, insomma, la quadra tra partiti (apparentemente) diversi tra loro si trova sempre.

Ma cosa dice il testo dell’ordinanza firmata da Zaia il 6 luglio? (in alto, nel Pdf). Prevede 7 punti, di cui l’ultimo fa riferimento a disposizioni transitorie e inaugura il conto corrente cui inoltrare i versamenti per “violazione ordinanze regionali Covid 19”. Il coronavirus, insomma, deve continuare ad essere un modo per fare cassa. Nel primo punto viene stabilito l’obbligo dell’isolamento fiduciario per i positivi o per chi è entrato in contatto con un positivo, anche se la positività è – come è noto – condizione diversa dalla malattia. Ad inquietare maggiormente è tuttavia il punto 2, che prevede l’isolamento in strutture diverse dalla propria casa, per di più con spese a carico dell’interessato.

Il terzo punto fa riferimento agli obblighi per chi fa ingresso o rientra dall’estero per esigenze lavorative, mentre il quarto chiama in causa l’autorità giudiziaria e di fatto – con le comunicazioni al sindaco, al prefetto e agli organi di polizia giudiziaria (cui verrebbero consegnate le liste di proscrizione dei positivi) – apre la strada ai tanto contestati TSO. Si parla addirittura di ipotesi di reato, laddove si tenta di equiparare la situazione di un positivo, magari asintomatico, a chi commette il reato di epidemia colposa. Gli asintomatici sono il “veicolo” della malattia? Il professore Tarro, colui che rispetto a Cristanti ha il vantaggio di aver isolato il vibrione del colera e quello di non aver legami con Bill Gates, la pensa diversamente.

Il quinto e il sesto punto sono i più inquietanti e prevedono, rispettivamente, la segnalazione alla Polizia per l’esercizio dei “poteri di prevenzione e repressione di eventuali ipotesi di reato” per i positivi (che, di nuovo, magari non hanno sintomi o risultano tali a seguito di falso positivo) che non ritengono opportuno ricoverarsi (in linea con quanto disposto dall’Articolo 32 della Costituzione) e sanzioni fino a 5000 euro e/o arresto fino a un anno e mezzo. Pensare che Matteo Salvini a tutto questo ha dato la sua benedizione: “Zaia – ha detto – fa bene a essere rigoroso”, anche se a guardare i dati non si vedono motivi in grado di giustificare il rigore.

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2 Comments

  1. Pingback: No al Tso in ogni caso. Fermare questa deriva autoritaria adesso | Oltre le Barricate

  2. Carla Villa Maji

    7 Luglio 2020 at 22:38

    Lo scorso fine settimana la Lega raccoglieva firme per le questioni dei migranti, delle cartelle esattoriali e non mi rammento di che altro. Mi sono avvicinata al gazebo non senza ironia, cioè ho chiesto se per caso avessero qualche proposta per i diritti civili… nessuna risposta, uno di loro mi dice che certo i diritti civili in questo momento soffrono un po’… non firmo niente ma proprio niente di ciò che viene proposto da questa gente, questo genere di destra è responsabile dello scempio sociale e culturale dell’ Italia non meno della sinistra e non rappresenta alcuna alternativa. Mi auguro che la Magistratura, la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica provvedano a fare in modo che Zaia venga immediatamente allontanato dal Governo del Veneto, i Cittadini italiani lo mandino a casa!

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Gli ultimi dati Istat: disoccupazione in aumento

Le persone senza lavoro rispetto a marzo sono +12mila. Lo rileva l’ISTAT nel report “Occupati e disoccupati”

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Gli ultimi dati Istat: disoccupazione in aumento | Rec News dir. Zaira Bartucca

Ad aprile 2022 di quest’anno la disoccupazione è cresciuta ulteriormente. Le persone che si ritrovano senza lavoro rispetto a marzo sono +12mila. Lo rileva l’ISTAT nel report “Occupati e disoccupati” reso noto oggi (in basso). In particolare nel mese di riferimento il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,1 punti percentuali su base mensile e di 1,8 punti rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo i rilevamenti Istat, i disoccupati sarebbero 2 milioni e 94mila. Stime ottimistiche perché, avverte l’Istituto Nazionale di Statistica, “l’emergenza sanitaria” ha costretto ad acquisire un 10% in meno di rilevazioni rispetto ai report passati.

Nonostante i fondi teoricamente impiegati a favore dell’impiego femminile, crescono inoltre anche le donne disoccupate (-43mila unità rispetto a marzo). Il loro tasso di disoccupazione ad aprile è salito di +0,2 punti percentuali. Ai minimi storici, inoltre, il tasso di disoccupazione nella zona euro.


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Il Green Pass come la tessera fascista. Per iscriversi all’Ordine dei Medici sarà obbligatorio vaccinarsi

Recnews.it | Fino a giugno 2022, salvo proroghe. Tanto stabilisce il decreto in Gazzetta Ufficiale al comma 6 dell’Articolo 1. Dal covid in poi, chiunque ricopre lo scranno da premier cova ansie totalitarie. Le “Leggi Fascistissime”? Esistono già

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Il Green Pass come la tessera fascista. Per iscriversi all'Ordine dei Medici sarà obbligatorio vaccinarsi | Rec News dir. Zaira Bartucca

Dal covid in poi, chiunque ricopre lo scranno più esposto – quello del premier – inizia a covare ansie totalitarie. E’ successo al cosiddetto avvocato del popolo e sembra che neppure Draghi sia immune al virus che colpisce duramente il corpo democratico. E’ come se l’emergenza proclamata avesse scoperto il vero volto di tanti piccoli Benito, con la benedizione di chi ne approfitta dell’ipnosi di massa e della psy-op in atto per dare un colpo agli assetti istituzionali per come li abbiamo sempre conosciuti. Il Parlamento? Esautorato più di quanto non lo sia stato nel corso del triennio Conte, ma del resto l’operazione è funzionale alle mire di chi vedrebbe bene la trasformazione dell’Italia in Repubblica Presidenziale, un po’ sul modello francese. Meglio allora abituarsi al fatto che i parlamentari non contino più nulla.

E l’assist ulteriore – a sorpresa ma nemmeno poi tanto – potrebbe servirlo proprio Fratelli d’Italia, che ha sempre fatto del presidenzialismo il suo cavallo di battaglia ed è già proiettato verso il Referendum che segnerebbe l’avvio di questa trasformazione epocale, forse consegnando le chiavi di tutto proprio al banchiere europeista. Sempre che vada tutto a buon (per loro) fine. Il tutto, ovviamente, sarà promosso sventolando il fantomatico diritto degli italiani di scegliersi il proprio presidente della Repubblica (tra una rosa ben studiata di candidati), di fatto concludendo il processo di smantellamento della Repubblica parlamentare fondata sui principi costituzionali e sui diritti costituzionalmente garantiti, non certo sull’uso smodato della forza statale e sul ricorso continuo alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine. E già dopo il trattato del Quirinale recentemente firmato da Italia e Francia tirano venti inquietanti. A quel punto, si andrebbe affermando il governo di un singolo – di fatto azzerando l’azione di un Parlamento che già di per sé subirà i famigerati tagli – e niente diventerebbe impossibile. Anche la gestione della “pandemia” potrebbe divenire ancora più cruenta.

Non è un caso che nel frattempo il governo Draghi abbia messo mano a una serie di provvedimenti che ricordano un po’ le “Leggi Fascistissime“, i provvedimenti emanati in uno stato d’eccezione che in due anni trasformarono completamente l’ordinamento giuridico italiano lasciando il posto al Regime di Mussolini. Chi conosce la storia, non può non cogliere determinate analogie. Anche l’attuale esecutivo, infatti, ha già le sue norme “Fascistissime”: il divieto di manifestare promosso dal ministro dell’Interno Lamorgese, le task-force per impedire la libertà di stampa e di espressione agitando lo spettro delle “Fake news” e ora anche l’obbligo di sottostare a un Trattamento Sanitario per poter essere iscritti a un ordine professionale (ma anche per insegnare, ecc.).

A fare da capofila – secondo quanto stabilito dal decreto sul cosiddetto “Super Green Pass”, sarà l’Ordine dei Medici. Chi vorrà farne parte – si legge al comma 6 dell’Articolo 1 – dovrà adempiere all’obbligo vaccinale, fatto salvo quanto previsto in tema di Esenzione (Articolo 1 comma 2). Rispetto a quanto avevamo segnalato, nella versione definitiva e approvata del decreto già presente in Gazzetta Ufficiale (in alto, nel Pdf), è stato però fissato un limite temporale che nella bozza non c’era, che decorre da sei mesi dopo il 15 dicembre 2021. In soldoni, il vaccino, l’esenzione o “l’attestazione relativa all’omissione o al differimento” alla vaccinazione (una sorta di deroga), saranno chiesti a chi intende iscriversi all’Ordine dei Medici fino a giugno 2022. Insomma, per poter svolgere determinati lavori e per accedere a determinati servizi nel periodo meno libero della storia italiana era necessario possedere la tessera del Partito Nazionale Fascista, oggi serve il Green Pass. Prima c’erano i bolli del rinnovo, oggi ci sono le dosi, solo che ad essere tagliandati per la prima volta non sono più gli oggetti, ma i soggetti. Gli esseri umani. E tutto per un virus che – al pari di tantissimi altri – si cura.

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Decreto Super Green pass, il governo ci infila il comma che potrebbe renderlo eterno

Recnews.it | Le parole sibilline del premier in conferenza stampa: mantenere la sovrastruttura, comunque la si chiami. Tolto lo stato di emergenza, l’impianto di controllo rimarrebbe comunque. E il primo cavallo di Troia è già pronto

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Super Green pass, il governo ci infila il comma che potrebbe renderlo eterno | Rec News dir. Zaira Bartucca
La bozza del decreto approvata in Consiglio dei Ministri

E’ stato approvato in Consiglio dei ministri e dovrebbe essere in vigore dal 6 dicembre al 31 gennaio, anche se il testo non è stato ancora bollinato e non è stato inserito in Gazzetta Ufficiale. Non è chiaro se passerà all’esame del Parlamento o se – ancora una volta – questa forma di rappresentanza verrà bypassata. Il “Super Green Pass” – come è stato definito – sta comunque per vedere la luce. Ci si può dedicare quanto si vuole a voli pindarici, ma nei fatti il decreto ammazza-Natale è l’ennesimo tentativo di limitare le libertà fondamentali, sulla falsariga del “o ti sottoponi a un farmaco genico sperimentale o sei escluso dalla vita sociale”.

Oppure accetti l’idea dell’obbligatorietà vaccinale, che si tenta sempre più di sdoganare per mezzo di un dibattito che si sente di giustificare la coercizione e l’intervento della Forza pubblica per contrastare una libera scelta. Perché il “My body, my choice” vale per le femministe, ma non per chi non si vuole o non si può vaccinare e non mette in pericolo nessuno (a questa conclusione dovrebbe giungere chi crede che il vaccino e i suoi “booster” siano efficaci). Ma, messe da parte le prese di posizione, quello che sta completamente passando sotto silenzio è che il governo Draghi ha pensato di inserire nel decreto sul Super Green Pass un comma a un articolo che potrebbe renderlo eterno, facendo in modo che la misura restrittiva e di controllo possa sopravvivere alla fine dell’emergenza sanitaria e alla fine della cosiddetta pandemia.

Mantenere lo stato di emergenza anche oltre lo stato di emergenza

Il premier, del resto, lo ha detto chiaramente ieri in conferenza stampa: quello che interessa è mantenere la sovrastruttura, comunque la si chiami. Tolto lo stato di emergenza, insomma, secondo il governo l’impianto emergenziale e di controllo dovrà sopravvivere comunque, e a questo fine sono molto affaccendati i ministeri di Renato Brunetta (Funzione pubblica) e di Vittorio Colao (Innovazione). L’anagrafe nazionale centralizzata, la riforma per l’accesso alla pubblica amministrazione e la relativa piattaforma, non saranno che l’inizio se nessuno scompaginerà i piani. Il capitolo finale il governo vorrebbe scriverlo unendo tutti i puntini, e cioè portando a termine quello che non è riuscito a fare Conte. L’app che contiene tutto, che permette di fare e acquistare tutto e – anche – di escludere da tutto. Il Green Pass, lo scriviamo dall’anno scorso, non è infatti che un pretesto. E a pretesti bisogna ricorrere per fargli fare il salto di qualità, trasformandolo da strumento sanitario (cosa che in realtà già non è) a strumento di controllo tout court. Il cavallo di Troia, come accennato, c’è già.

Il cavallo di Troia degli ordini professionali sanitari. I nuovi iscritti costretti a vaccinarsi, e non viene indicato fino a quando

Il Super Green Pass, infatti, se dovesse diventare definitivo introdurrebbe un pericoloso precedente in grado di estenderlo a macchia d’olio ad altre categorie e professionisti, senza peraltro introdurre un limite temporale alla misura. Al comma 6 dell’articolo 4 – nello specifico – si legge che “per i professionisti sanitari che si iscrivono per la prima volta agli albi degli Ordini professionali territoriali, l’adempimento dell’obbligo vaccinale è requisito ai fini dell’iscrizione”. Chi vuole diventare medico, insomma, potrebbe essere obbligato a farsi inoculare i preparati promossi dal governo per poter far parte del relativo Ordine. Una volta serviva la tessera del partito fascista, oggi serve il vaccino. Presto potrebbe toccare ai futuri avvocati, architetti, giornalisti, ingegneri, commercialisti, così come è già accaduto con il Green Pass “base”. Pezzo dopo pezzo, l’estensione e la diffusione potrebbe diventare addirittura totale, perché a questo mira chi pensa che Draghi sia insostituibile e chi lavora per un 2022 che sia ancora interamente all’insegna della “pandemia”.

L’Esenzione abbatte la barriera delle circolari e per la prima volta viene menzionata in un decreto legge

La nota positiva, è comunque che il governo ha deciso di recepire ulteriormente le indicazioni che il ministero della Salute aveva inviato lo scorso 4 agosto. L’Esenzione fa, dunque, il salto di qualità, e passa dalla sfera delle circolari a quella dei decreti. Può ricorrervi chi per motivi salutari non può vaccinarsi, come sancito dal Comma 2 dell’articolo 4. Le modalità per richiedere la certificazione sono le stesse decise dalla circolare di riferimento, cioè coinvolgere a un medico di medicina generale per fornirsi del certificato.

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