Periodico di Inchieste

Costituzione e convenzioni Onu, una proposta di integrazione

di Carla Villa Maji – Filosofa e Intellettuale

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Il coronavirus, epitome e simbolo, ha manifestato ed evidenziato la fragilità dell’antroposfera. ‎‎Si danno molti fronti di disagio e di guerra nel mondo per l’accaparramento delle risorse, si danno aree in forte sviluppo ma dove ciò non si traduce ancora in libertà e benessere, se ne danno altre che sembrerebbero più sviluppate ma nelle quali il rispetto dei valori e dei diritti umani non è comunque attuato e che anzi rischiano la regressione totalitaria: l’Europa e l’Italia sono una di tali aree. Ci sono alcuni diritti che per la legislazione internazionale e per l’Onu non possono essere mai sospesi neanche in situazioni di emergenza. In Italia le situazioni di emergenza sono regolate dal 1992 dalla legge sulla Protezione Civile.


Tuttavia dobbiamo esplicitare le dovute garanzie per tutti gli Umani anche a fronte del pericolo costituito dalle nuove tecnologie. Dobbiamo anche prendere una ferma posizione rispetto a questioni di estrema attualità e dobbiamo farlo esigendo Noi Cittadini che ne sia riconosciuto subito il carattere d’urgenza. N‎e nasce la proposta che segue che chiamerò: 
“Atto integrativo 2020 della Costituzione italiana e delle convenzioni Onu”.


Trattamenti sanitari, energia, dispositivi e documenti elettronici

  • Nessun Cittadino può essere obbligato a sottoporsi a qualsivoglia trattamento sanitario o a essere ospedalizzato contro la propria volontà. I Cittadini hanno il diritto di scegliere il proprio medico di famiglia, diritt‎o negato in tempi non lontani agli Italiani da uno Stato che sta facendo a pezzi giorno dopo giorno i diritti costituzionali e naturali, e hanno il diritto di scegliere in accordo col medico di famiglia prescelto anche le cure per i propri figli, vaccini inclusi. Devono essere subito e con carattere d’ urgenza cancellate dall’ordinamento tutte le norme che si oppongano all’ esercizio di tale diritto e che facciano dei medici i burocrati esecutori ‎delle prevaricazioni e degli abusi di Stato.
  • Il Tso deve essere applicato nel rispetto delle regole e delle garanzie costituzionali ‎e non può essere usato come strumento contro gli oppositori politici.‎‎ Se ne auspica una riforma che permetta al Cittadino di opporsi attraverso il proprio medico di fiducia e il proprio rappresentante legale.
  • Nessuno può essere obbligato e per nessun motivo, neanche di così detta emergenza, a indossare dispositivi elettronici in generale tanto più se  producono un controllo della persona. Tali strumenti di controllo possono essere indossati in modo facoltativo a patto che non diano luogo a discriminazioni verso chi non li indossa e mai proposti neanche in modo facoltativo se ledono diritti indisponibili. Lo Stato non può in alcun modo imporre documenti e riconoscimenti elettronici come‎ condizione di accesso ai servizi.‎‎‎‎‎ Nessuno può essere obbligato ad accettare il solo denaro elettronico, la libertà la privatezza e l’autonomia gestionale ovvero l’uso autonomo e incondizionato del proprio bene sono un diritto supremo indisponibile e irrinunciabile.

  • La produzione di energia è ‎libera. I mari i cieli le terre i boschi le acque le risorse ‎del suolo e del sottosuolo e le opere dell’ ingegno umano sono bene comune. Lo Stato non può imporre opere pubbliche o antenne e quant’altro presso i Comuni che non lo ‎desiderino.‎ I Parlamentari, qualunque sia il loro numero, sono eletti e pagati per proporre e scrivere le leggi, devono essere pertanto di adeguato livello culturale e intellettuale e devono rispondere ai loro elettori i quali non sono tenuti a costi per consulenze di cui una classe politica attiva e preparata, e non nullafacente e ignorante, non ha bisogno se non in casi circoscritti, l’eccezione non la regola.

La filosofa Carla Villa Maji

Riduzione del numero dei consulenti politici (non dei parlamentari)

Più in generale, si pone l’attenzione sul fatto che i cambiamenti strutturali ‎non conducono di per sé a miglioramenti poiché il fattore umano è comunque prevalente. Personalmente sono contro la riduzione del numero dei Parlamentari, il loro numero in relazione alla ricchezza e diversità culturale degli Italiani, alla densità demografica, all’alto numero di Comuni, non è affatto eccessivo e una loro diminuzione porterebbe danno alla nostra democrazia, oggi molto fragile per non dire quasi inesistente, e non comporterebbe un gran risparmio. Risparmiamo invece sulla pletora di favoriti e consulenti e tecnici e tecnocrati e cortigiani mediatici strapagati e comunque specchio di chi li assume!


La protezione dei minori e della famiglia naturale

La famiglia naturale è ‎quella in grado di procreare, composta da mamma e papà, non genitore uno e due, o ennesimo genitore. Le coppie lgbt sono riconosciute nel nostro ordinamento e hanno acquisito i giusti diritti civili. L’adozione di figli tuttavia ‎pone sulla bilancia non solo, da una parte, il desiderio di queste coppie ma anche, dall’altra, il diritto delle bambine e dei bambini di avere una famiglia naturale, poiché i due diversi genitori sono importanti per lo sviluppo e i processi di identificazione di quelli e non possono e non devono essere sostituiti da figure esterne alla famiglia, come l’insegnante o l’assistente sociale o lo psicologo, il che significherebbe un ennesimo atto di devastazione e intrusione nella vita privata dei Cittadini. Non propongo il divieto di adozione da parte di single o lgbt quanto piuttosto che siano le loro stesse associazioni a porsi il problema, nella certezza che sapranno mostrare per l’infanzia quel rispetto dei diritti naturali che essi hanno chiesto per sé medesimi e per la propria diversità.


Contro il reato d’opinione e l’intrusione dello Stato nella storia e nella società

Personalmente sono felicemente zitella, parola che trovo molto graziosa, e senza rimpianti e rimorsi, e non ho mai neanche vagheggiato di adottare una bambina o un bambino, cioè non ho mai neanche considerato l’ipotesi di privare ab origine una bambina o un bambino di un papà, oltretutto si può essere madri e padri in tanti altri modi e in ogni caso ciascuno deve essere coerente! Più in generale, nessun ordinamento artificiale può sovrapporsi a quello naturale, lo Stato non può sovrapporsi alla Natura. Lo Stato non ha il diritto di avvalorare teorie a scapito di altre presenti nel dibattito culturale‎ e scientifico. L’insegnamento e la scuola sono liberi. La libertà ‎didattica e di espressione deve essere tutelata anche nella scuola pubblica. Lo Stato non ha il diritto di imporre ai Cittadini alcuna visuale della storia e della società, il che rende illegittimo qualsiasi reato di opinione, quelli già presenti nell’ ordinamento devono considerarsi cancellati.


Difesa della Nazione e fine dell’uso strumentale della giustizia

Tutti i Cittadini devono essere in grado di difendere la propria Nazione, lo Stato deve pertanto provvedere a un efficace addestramento militare di base di qualche mese per la gioventù. L‎o Stato ha il dovere di prevenire il crimine rimuovendo le sue cause. Serve una classe di Magistrati preparati, un codice del recupero più che della pena, la costituzione di comunità‎ per il recupero medesimo piuttosto che la costruzione di carceri senza nulla togliere al controllo da esercitarsi sui soggetti violenti. Le responsabilità di Pm e Gip dovrebbero essere cambiate al fine di far cessare l’ usanza illiberale e consueta in Italia di rinviare a giudizio su basi inesistenti costruite ad hoc dai Pm e senza che i Gip svolgano una adeguata verifica e opposizione.


Abolizione delle tasse che non sono basate sul reddito e immissione di liquidità

Lo Stato e gli enti locali non possono imporre ai Cittadini un prelievo fiscale che non solo non sia il corrispettivo di servizi effettivamente erogati ma che osti alle attività produttive fondamentali per i Cittadini e la Nazione. Devono essere abolite tutte le tasse che non trovino fondament‎o nel reddito, quindi quelle sui patrimoni immobiliari di modesto valore, direi almeno fino al mezzo milione di euro, a qualsiasi tipologia appartengano, e tutti i balzelli amministrativi bolli e paccottiglia similare. Più in generale, lo Stato non può reggersi in modo parassitario né ‎a livello centrale né amministrativo e decentrato. Il debito pubblico può essere affrontato solo con la giusta immissione di liquidità e la corretta amministrazione che permettano e restituiscano credibilità alle aziende e ai titoli di Stato e non con la vessazione e l’ estorsione di Stato ai danni dei Cittadini, sia di quelli autonomi che di quelli a reddito fisso.


Nessun diritto, da parte dello Stato, a estorcere somme sui conti correnti dei cittadini

Qualunque trattato o accordo o legge in sede europea e internazionale che impedisca la necessaria immissione di liquidità e favorisca lo strozzinaggio da parte delle banche o di altri soggetti deve essere considerato carta straccia dal Popolo Italiano e chi lo ha ratificato o lo ratifichi deve essere allontanato subito da qualsivoglia carica pubblica. Lo Stato non ha diritto in alcun modo e per nessun motivo di estorcere prelievi sui conti correnti dei Cittadini o di ledere diritti acquisiti, e neanche in situazioni d’emergenza o cosiddette tali, abbiamo già subito in passate occasioni tale ignobile procedura e ciò non deve ripetersi mai più.


La riforma della pubblica amministrazione

I dipendenti pubblici in Italia sono molti di meno in percentuale alla popolazione di quelli del Nord Europa, le percentuali maggiori le troviamo comunque nelle Regioni a statuto speciale, sia del Nord che del Sud e Isole. La scelta di una carriera statale piuttosto che autonoma procede da diverse variabili, il dipendente pubblico deve svolgere con accuratezza il proprio lavoro e, d’altro canto, non può essere chiamato a risolvere in solido i problemi dei lavoratori autonomi.‎ Più in generale, i lavoratori autonomi non dovrebbero lasciarsi trascinare in faziosità dai demagoghi contro i dipendenti pubblici e i dipendenti pubblici non dovrebbero continuare a barattare i valori fondamentali della Repubblica in nome di false certezze. Il Popolo Italiano deve essere solidale per il raggiungimento di obiettivi di civiltà e libertà comuni.


Chi danneggia lo Stato sociale, la famiglia, i cittadini e lede l’equilibrio della Res-publica, deve essere indagato per alto tradimento

Chi, quale figura istituzionale, venga meno ai principi qui proposti, vuoi in sede Nazionale e Internazionale, vuoi Europea, deve essere subito sospeso dal proprio incarico e indagato per alto tradimento contro la Res-publica, quindi contro lo Stato Sociale,  contro i Cittadini, contro la base della Società, la Famiglia, contro la base per la Famiglia e la sua libertà di scelta e di crescita, il Lavoro, e contro la norma fondamentale, ovvero la Costituzione italiana. Il fondamento della Costituzione, e delle norme a sua esplicitazione e integrazione, è il Popolo Italiano Sovrano ovvero i valori in cui si riconosce, dal che ne consegue che il Popolo Italiano‎ ha il diritto di pretenderne l’applicazione con le modalità previste dalla legge in quanto si suppongono efficaci, quando tali modalità non risultino efficaci ciò significherebbe che l’ ordinamento Repubblicano è già stato sovvertito da chi avrebbe dovuto o dovrebbe difenderlo.


Chiunque concordi in tutto o in parte con la proposta politica qui esposta, può contattarmi alla mail carlavillamaji@yahoo.it. Grazie.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.