Periodico di Inchieste

Scontri Usa, Trump fa il bilancio. Chiesta “indagine accelerata” sul caso Floyd


Vertice alla Casa Bianca con i funzionari delle Forze dell’Ordine americane. Il presidente: “L’idea dell’ingiustizia razziale non regge”



Stando ai dati forniti dalla Casa Bianca, sono 700 gli agenti delle Forze dell’Ordine statali e locali statunitensi che hanno riportato lesioni negli ultimi giorni a seguito delle proteste inscenate. I decessi sono almeno 15, “molti dei quali afro-americani”. A fare le spese del clima di violenza sono le stesse attività commerciali, depredate con la scusa del “razzismo”: “Sono innumerevoli – annota oggi la Presidenza Usa – le piccole imprese incendiate, vandalizzate o saccheggiate. Almeno 15 gli edifici federali che hanno registrato danni”.


C’entrerebbe in realtà poco la questione razziale, e non lo testimoniano solo filmati diventati virali in rete che documentano come a essere oggetto di violenze non siano solo persone di colore, anche se c’è chi si inginocchia solo per chi proviene dal continente tagliato dall’equatore. Nancy Pelosi e clintoniani starebbero infatti approfittando dei disordini per ritornare sulla legge sull’immigrazione e per radunare il consenso estinto facendo leva su uno sdegno debitamente costruito. Nel pentolone dem a stelle e strisce bolle infatti l’eliminazione dei piani sanitari e il green new deal di stampo globalista che rappresenta il cavallo di battaglia di Agenda 2030 (Onu).


Le rivolte che hanno attanagliato le città americane in questo mese – chiosano dalla Casa Bianca – hanno offerto loro una nuova opportunità”. Intanto il primo giugno Donald Trump ha annunciato nuove misure per incrementare i livelli di sicurezza, includendo nei piani governatori e sindaci. Il piano ha avuto come effetto un contenimento delle ondate di violenze, tanto che le truppe della Guardia Nazionale sono ora in fase di ritiro.


Donald Trump ha inoltre affermato che “l’idea dell’ingiustizia razziale non reggerà”, ed ha anzi chiesto contestualmente al procuratore generale Bill Barr un’indagine federale sul caso George Floyd. Il presidente americano oggi ha inoltre preso parte a una tavola rotonda con i vertici delle Forze dell’Ordine, dve agenti e funzionari hanno discusso sulla futura riforma di settore.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.