Periodico di Inchieste

Glifosato, vaccini e Ogm. I killer di batteri e virus buoni che aiutano le malattie


Ci saranno scienziati che discuteranno con forza contro tutto questo. Sono pronto ad affrontare minacce ed abusi per difendere ciò che credo la gente debba sapere – di G. Pauli



La vita sulla terra è una combinazione del minuscolo e del gigantesco: dalle cellule che costruiscono un organo al corpo di un essere senziente, dalle comunità in cui viviamo agli ecosistemi da cui dipendiamo al piccolo punto che la terra rappresenta nell’universo. La vita non è solo un mix di materia, chimica e biologia: è fatta di innumerevoli relazioni che si sono sviluppate in milioni di anni di evoluzione e simbiosi. Questa “rete della vita” è stata descritta per la prima volta dallo scienziato austriaco Fritjof Capra. La caratteristica chiave è che l’intera vita è più della somma delle sue parti (fisica, chimica e biologia), qualcosa che Leonardo Da Vinci ha già descritto.


Cento milioni di virus discendono ogni giorno su ogni metro quadrato di terra

Siamo ancora in procinto di scoprire cos’è la vita e come è organizzata. Ci sono più batteri che vivono nella nostra bocca che persone che vivono sulla terra. Ci sono dieci volte più virus nel mare di quanto non ci siano batteri. Ci sono un milione di batteri in un millimetro cubo di acqua di mare. Cento milioni di virus discendono ogni giorno su ogni metro quadrato di terra. La maggior parte sono rilasciati dalle onde del mare in aria. Il numero di microrganismi nel nostro corpo è uguale al numero di cellule umane. Non importa quanto bene ci si lava e ci si strofina, ogni angolo e fessura del nostro corpo è coperto da creature microscopiche. Tuttavia, la maggiore concentrazione di questa vita invisibile prospera nelle profondità oscure dei nostri intestini privi di ossigeno.


Se pensiamo di poter padroneggiare la vita attraverso la manipolazione genetica, dobbiamo ripensarci

Ecco dove il nostro sistema immunitario funziona con la precisione di un orologio nucleare, seguendo con grande disciplina ogni istruzione del nostro genoma. Questa sequenza di reazioni chimiche e materia biologica conosciute come le nostre doppie eliche, ha in sé circa 20.000 regole. Mentre abbiamo determinato la struttura e il contenuto del genoma umano, ancora non comprendiamo appieno come funziona. La forza della nostra vita dipende da queste regole che vengono distribuite sul “pilota automatico”. Se aggiungiamo tutto i geni dei batteri, virus e funghi che hanno nel nostro corpo la loro casa e che interagiscono con i nostri geni, stiamo operando sotto più di due milioni di “regole”. Quindi, se parliamo di “noi”, dobbiamo ancora considerare “gli altri ” che ci fanno metabolizzare cibo, permettono di innescare una risposta dal nostro sistema immunitario quando un virus ci attacca e di sintetizzare vitamine, solo per citare alcune cose. Se pensiamo di poter padroneggiare la vita attraverso la manipolazione genetica, l’editing genico e la medicina moderna per “uccidere il male”, dobbiamo ripensarci.


La guerra contro i “nemici” che abitano dentro di noi

La nostra visione di batteri, virus e funghi – che determina come potremmo vivere felici e sani – è caratterizzata da ignoranza e paura. Sfortunatamente, consideriamo sistematicamente questi microrganismi come nemici. Peggio ancora, stiamo conducendo una guerra aperta contro di loro. Antibiotici e vaccini sono le armi che scateniamo contro il vaiolo, la tubercolosi e molte altre malattie. Sì, è vero che questa guerra ha salvato un gran numero di vite. Ma sempre più ricercatori e membri della società civile sono preoccupati che il nostro assalto ai “cattivi” abbia fatto (e stia facendo) danni irreparabili ai nostri partner buoni con cui abbiamo costruito una sinergia molto efficace per promuovere e migliorare la vita. Il successo nella lotta contro gli agenti patogeni, ha contribuito a una nuova serie di malattie che ora dobbiamo affrontare. Peggio ancora, impediamo al nostro sistema immunitario di perseguire il suo modo naturale di operare con i suoi partner collaudati nel tempo. Lo facciamo sperando di legare pericolosi virus, batteri e funghi, “raccoglierli” e rimuoverli come detriti pericolosi, come farebbe un’aspirapolvere.


La lotta contro la vita che ci circonda

La nostra scienza e l’ingegneria moderna non solo combattono ciò che è dentro di noi; la società ha intrapreso una lotta senza pari e indiscriminata contro la vita che ci circonda. Negli ultimi anni abbiamo applicato pesticidi, erbicidi e fungicidi come parte di una feroce guerra contro tutto ciò che viene percepito come un rischio per le colture. La coltivazione di massa e la lavorazione di massa di alimenti standardizzati, sono state considerate indispensabili per raggiungere la sicurezza alimentare. Il fatto che abbiamo trascurato la biodiversità – pur non raggiungendo la sicurezza alimentare prevista – è supportato da statistiche che mostrano tendenze devastanti in materia di cibo, salute e biodiversità. In qualche modo questi fatti non ci hanno motivato a cambiare rotta. Nell’ambito della strategia per la sicurezza alimentare, il modus operandi persegue l’uccisione indiscriminata di erbacce, insetti e parassiti. Fino a poco tempo fa, non ci rendevamo conto che la ricerca di un obiettivo (produrre più cibo) ha avuto molti effetti collaterali devastanti, tra cui l’uccisione di un’intera piramide della vita. Mentre le tossine peggiori come DDT e amianto sono stati vietati (nella maggior parte dei Paesi e per la maggior parte delle applicazioni, ma non tutte) ci sono migliaia di altre molecole che sono state concesse in licenza per la dispersione gratuita. Avremmo dovuto saperlo.


Il fallimento di causa ed effetto

La sfida per i regolatori è che l’approvazione di un nuovo prodotto è limitata a un valutazione semplicistica della “causa” e di “nessun effetto sulla salute delle persone”, oltre che “dalla salute della natura”. Questa causalità diretta potrebbe non essere facile da dimostrare o potrebbe essere respinta nel momento in cui si considera che la rete vitale di ogni specie vivente opera con più di 2 milioni di regole. La semplice proposta di rispettare la “logica scientifica” della causa e dell’effetto, senza considerare la reale complessità della vita, implica l’incapacità di fornire prove. L’impatto riverberante dei cocktail chimici sul ciclo vitale, esiste al di là di qualsiasi dubbio. Paesi come la Germania hanno riportato una diminuzione degli insetti negli ultimi 30 anni di non meno del 70 per cento1. E mentre le api hanno ottenuto la loro meritata attenzione anche se non riusciamo ancora a fermare la loro scomparsa, ci sono migliaia di insetti più benefici che non possiamo nemmeno nominare e che vengono sterminati senza una ragione valida. Questo genocidio di insetti è considerato un danno collaterale nella lotta per la sicurezza alimentare. Il buon senso conferma chiaramente che qualcosa di fondo è sbagliato. Tuttavia, come possono i responsabili politici passare dalla prova statistica con un grado molto elevato di certezza che il sistema sta collassando, a proibire una specifica molecola sintetica? Secondo le regole prevalenti del gioco, sarà impossibile fermare l’assalto fino a quando i danni irreparabili non si saranno manifestati nella società civile.


Dalle colture non OGM ai biocarburanti

Una delle sostanze chimiche che è stata oggetto di ampio esame per decenni è il glifosato, il principio attivo del Roundup erbicida. E’ la chimica applicata in maniera estesa sulle colture OGM e non OGM. Controlla le erbacce e funziona come essiccante del raccolto. Mentre molti attivisti si sono preoccupati delle tracce che questo erbicida lascia mentre viaggia attraverso la catena alimentare nel nostro corpo e nei nostri escrementi, dobbiamo indicare l’abbondanza della molecola di glifosato grezzo nei biocarburanti. Questa volatilizzazione del glifosato è al centro di una catena di effetti avversi che stiamo scoprendo mentre scriviamo. È opportuno aumentare la consapevolezza e studiare l’impatto del glifosato aereo che si diffonde attraverso l’aria mentre più biocarburanti si trasformano in una parte fissa del mix energetico. Le implicazioni potrebbero presto essere dimostrate come devastanti, come la tecnica di mescolare il piombo (PB-piombo) alla benzina. Ha reso il motore più fluido ma la volatilizzazione del piombo nell’aria e da lì nella rete della vita attraverso pioggia, fiumi, suolo e piante, si è trasformata in un disastro di salute pubblica che ha costretto i governi a intervenire e vietarlo.


Buone intenzioni con effetti collaterali imprevedibili

Il punto di partenza di questo dramma, è una serie di intenzioni apparentemente lodevoli. I governi hanno attivamente promosso i biocarburanti come parte di politiche molto diverse che hanno senso finché facciamo astrazioni delle conseguenze indesiderate. Negli anni ’70 il Brasile desiderava ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili importati. Dal momento che lo zucchero ha perso il suo ascendente sui consumatori, la sua massiccia cultura della canna che era inizialmente spiccata dalla terra della foresta pluviale atlantica demolita, è stata trasformata in un’industria di biocarburanti. I miliardi investiti hanno salvato il Paese consegnando miliardi in valuta estera all’anno mescolando etanolo con petrolio, e ha generato migliaia di posti di lavoro. Nel 2001, gli Stati Uniti hanno intrapreso una strategia deliberata per aumentare la domanda di mais trasformandolo in carburante. Il 25% dei campi di mais americani sono stati trasformati in fattorie di etanolo. Questa domanda aggiuntiva ha garantito prezzi più elevati per gli agricoltori, proprio come la strategia per promuovere la plastica dal mais ha generato un ulteriore aumento dei prezzi. Il governo degli Stati Uniti ha dedicato miliardi di dollari in sussidi ogni anno per convertire il mais in biocarburanti, e ha trasformato i commercianti di mais in miliardari, mentre le tortillas – il cibo di base per i messicani poveri – è diventato proibitivamente costoso.


Biocarburanti e glifosato

L’Europa si è impegnata a ridurre le emissioni di carbonio per invertire il cambiamento climatico. Per fare ciò, ha deciso di convertire la biomassa sprecata (produzione di olio d’oliva in eccesso, olio da cucina esausto, olio di colza, persino legno) in combustibili. Le ambizioni dell’Europa per i biocarburanti hanno superato di gran lunga la sua capacità di coltivare e recuperare gli oli. Pertanto, l’UE ha dovuto importare nel 2018 quasi quattro milioni di tonnellate di biocarburanti. Molto proveniva da soia OGM Roundup-Ready (principalmente dall’Argentina) e olio di Palma (principalmente dall’Indonesia) coltivato sulla foresta pluviale denudata controllata dal glifosato che ha distrutto l’habitat dell’orangutan. Qualunque sia stato o sia l’obiettivo politico, il fatto è che tutti questi biocarburanti bruciati dalle automobili in Brasile, negli Stati Uniti e in Europa sono contaminati dal glifosato. La conseguenza è che abbiamo inconsapevolmente inquinato l’aria che respiriamo e mettiamo un ulteriore stress nel nostro sistema immunitario.


Esiste una correlazione tra l’uso di biocarburanti e l’incidenza del coronavirus?

A seguito del successo dei biocarburanti per le auto, l’industria aerea ha sentito la pressione di unirsi al carro. L’industria aeronautica ha attivamente miscelato oli a base vegetale in cherosene per oltre un decennio. Los Angeles (LAX) è stato il primo aeroporto al mondo ad offrire biocarburanti nel 2009. Nel 2011, KLM Royal Dutch Airlines è diventata la prima compagnia aerea ad utilizzare bio-cherosene a base di olio da cucina usato. United Airlines, American Airlines e Air France si sono uniti subito dopo. I corridoi delle compagnie aeree sono ora corridoi di glifosato in volo. Esiste una correlazione tra il fatto che il Brasile, gli Stati Uniti e alcune regioni europee hanno ottenuto il punteggio più alto nel consumo di biocarburanti e che sono stati colpiti in proporzione da più morti di Coronavirus?


Quattro casi emblematici: Bhutan, Sikkim, Russia e Arabia Saudita

Vale la pena sottolineare che Bhutan e Sikkim, le due regioni del mondo impegnate al 100% nell’agricoltura biologica dove l’aviazione è molto limitata, hanno avuto zero morti segnalati da coronavirus. Può anche essere ironico che i Paesi con una potente lobby del petrolio e del gas come la Russia e L’Arabia Saudita dove i biocarburanti non sono stati adottati, abbiano una minore incidenza di morti da Coronavirus soprattutto rispetto al Brasile e agli Stati Uniti. Non si tratta di prove di causa ed effetto che sono – come indicato – impossibili da dimostrare con la logica attuale che trascura il sistema nel suo complesso.


Forti correlazioni confutano la coincidenza

Il glifosato è il principale contaminante che secondo le sue specifiche e le autorizzazioni per il suo utilizzo, non dovrebbe essere trovato negli alimenti, nel suolo, nei fiumi, nei laghi, nelle acque sotterranee, nel sangue, nelle urine e nel latte materno. Purtroppo le tracce si trovano ovunque! A causa della popolarità dei biocarburanti, la molecola doubmul è sempre più presente nell’aria che respiriamo. Si diffonde come un virus attraverso corridoi aerei che scendono su di noi attraverso la pioggia e il vento. A meno che non si viva in alto nell’Himalaya, nessuno può essere protetto dall’esposizione ad esso. Semplicemente respirando, il glifosato si deposita nel nostro tessuto polmonare. La correlazione tra l’allarmante aumento di una serie di malattie croniche e l’uso del glifosato è stata confermata attraverso la ricerca scientifica con uno straordinario valore p2 di 2 inferiore a 0,00001. Ciò indica che la corrispondenza tra malattia e presenza di glifosato non è affatto una coincidenza3. Un’analisi di coloro che hanno sofferto e sono morti in Lombardia a causa del COVID-19, ha rivelato che il 99% di loro aveva una malattia cronica, e quasi la metà soffriva di tre o più malattie che si correlano con malattie croniche associate al glifosato4. Forse non dovremmo insistere sul distanziamento sociale, ma sul fatto che i governi applichino finalmente una riduzione consistente delle esposizione dei cittadini al glifosato.


Il glifosato danneggia i polmoni. Una buona alimentazione è risolutiva per proteggersi

Un crescente elenco di letteratura scientifica suggerisce che il glifosato può danneggiare i nostri polmoni in modo tale da indurre una risposta acuta a questo nuovo virus del raffreddore, portando a gravi danni ai polmoni, difficoltà respiratorie e incapacità di eliminare efficacemente il virus dal corpo utilizzando i percorsi regolari che abbiamo descritto. La correlazione tra glifosato e malattie croniche è così forte che possiamo avanzare con certezza l’ipotesi che “il grado con cui una persona è suscettibile al COVID-19 sia proporzionale al grado in cui è stata esposta al glifosato”. Mangiare biologico, stare lontano dalle principali autostrade ed evitare le zone trafficate da aerei che rilasciano biokerosene, può essere tra i migliori strumenti per proteggersi dal COVID-19. La risposta migliore è quella di aumentare l’agricoltura biologica come stanno facendo Spagna, Italia, Austria e Stati baltici.


I responsabili politici dovrebbero adottare una strategia sul modello militare

Quando l’Intelligence militare conferma che un nemico sta preparando un attacco, diventa assurdo aspettare per prepararsi a costruire una strategia di difesa finché non è stato dimostrato che l’avversario è belligerante. Mentre non possiamo affermare che sia dimostrato oltre ogni dubbio che il glifosato indebolisce il sistema immunitario, danneggia i polmoni e porta ad una risposta acuta a un semplice virus, è comunque il momento di applicare la logica “militare”. Perché aspettare che tutto questo venga dimostrato secondo i soliti parametri? Ciò dovrebbe motivare l’Unione europea a porre finalmente fine al glifosato, che sarà uno dei fattori chiave per ridurre il rischio di una pandemia. Naturalmente ci saranno scienziati che discuteranno con forza contro questi argomenti e sono pronto ad affrontare le minacce e gli abusi per difendere ciò che credo la gente debba sapere. La società civile ascolta gli scienziati, raccoglie dati, fatti, conoscenze e saggezza per poi decidere senza paura ma con il cuore, nell’interesse del Bene Comune. Solo lo 0,1% della popolazione si qualifica come scienziato, quindi è impossibile che questo numero minuscolo regoli oltre il 99,9% dei cittadini che desiderano solo una vita felice e sana, in armonia con la loro comunità e con la natura.


Nota: Sono grato a Jennifer Margulis per la sua incredibile ricerca di base basata su articoli di peer group reviewed. Lei e la dottoressa Stephanie Seneff del Massachusetts Institute of Technology (MIT) sono state le mie fonti chiave per documentare questo articolo. https://jennifermargulis.net/


1 https://www.dw.com/en/munich-study-confirms-severe-decline-in-insect-populations-in-germany/a-51052955
2 Più piccolo è il valore p, più forte è la prova che l’ipotesi nulla dovrebbe essere respinta. Un valore p inferiore a 0,05 (tipicamente ≤ 0,05) è statisticamente significativo. Indica una forte evidenza contro l’ipotesi nulla, poiché c’è meno di una probabilità del 5% che il nullo sia corretto (ei risultati sono casuali).
3 https://jeffreydachmd.com/genetically-modified-gmo-food-part-2/
4 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_17_marzo-v2.pdf

Riferimenti: Sottopongo una serie di studi scientifici a sostegno degli argomenti avanzati nell’articolo. Questa è solo una piccola selezione di articoli che riportano gli studi effettuati da organizzazioni indipendenti sulla Lobby pro-glifosato.


FC Chang, MF Simcik, PD Capel. Occurrence and Fate of the Herbicide Glyphosate and its Degradate Aminomethylphosphonic Acid in the Atmosphere. Environ Toxicol Chem. 2011; 30(3): 548-55.
A Samsel and S Seneff. Glyphosate’s Suppression of Cytochrome P450 Enzymes and Amino Acid
Biosynthesis by the Gut Microbiome: Pathways to Modern Diseases. Entropy 2013; 15: 1416-1463.
NL Swanson, A Leu, J Abrahamson, et al. Genetically Engineered Crops, Glyphosate and the Deterioration of Health in the United States of America. J Org Syst 2014; 9: 6-37.
T Houben, Y Oligschlaeger, AV Bitorina et al. Blood-derived Macrophages Prone to Accumulate Lysosomal Lipids Trigger oxLDL-Dependent Murine Hepatic Inflammation. Scientific Reports 2917; 7: 12550.
R Mesnage, G Renney, G-E Séralini et al. Multiomics Reveal Non-alcoholic Fatty Liver Disease in Rats Following Chronic Exposure to an Ultra-low Dose of Roundup Herbicide. Sci Rep 2017; 7: 39328.
S Gunatilake, S. Seneff and L. Orlando. Glyphosate’s Synergistic Toxicity in Combination with Other Factors as a Cause of Chronic Kidney Disease of Unknown Origin. Int J Environ Res Public Health 2019; 16(15): 2734.
WK Ip, KH Chan, HK Law et al. Mannose-binding Lectin in Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus Infection. J Infect Dis 2005; 191: 1697-1704.
R-M A Mackay, CL Grainge, LC Lau, et al. Airway Surfactant Protein D Deficiency in Adults With Severe Asthma. Chest. 2016 May; 149(5): 1165–1172.
DS Thakur, R Khot, PP Joshi et al. Glyphosate Poisoning with Acute Pulmonary Edema. Toxicol Int. 2014; 21(3): 328-330.
S Kumar, M Khodoun, EM Kettleson et al. Glyphosate-rich Air Samples Induce IL-33, TSLP and Generate IL-13 Dependent Airway Inflammation. Toxicology. 2014; 0: 42-51.
P Mehta, DF McAuley, M Brown et al. COVID-19: Consider Cytokine Storm Syndromes and
Immunosuppression. Lancet 2020; 395: 1033-134.
SM Alif, SC Dharmage, G Benke et al. Occupational Exposure to Pesticides are Associated with Fixed Airflow Obstruction in Middle-age. Thorax 2017; 72(11): 990-997.
R Lozano, M Naghavi, K Foreman et al. Global and Regional Mortality from 235 Causes of Death for 20 Age Groups in 1990 and 2010: A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study 2010. Lancet 2012; 380: 2095-128.
Lombardy: Red Light for Diesels until March 2019. Wanted In Milan. April 3, 2020. https://
www.wantedinmilan.com/news/lombardy-red-light-for-diesels-until-march-2019.html.

The Web of Life (or Death)


Life on earth is a combination of the minuscule and the gigantic: from the cells that build an organ to the body of a sentient being, to the communities we live in, the ecosystems we depend on, and the tiny spot the Earth represents in the Universe. Life is not just a mix of matter, chemistry and biology – it consists of innumerable relations that have unfolded over millions of years of evolution and symbiosis. This “The Web of Life” was first described by the Austrian scientist Fritjof Capra. The keycharacteristic is that the whole (life) is more than the sum of its parts (physics, chemistry and biology), something Leonardo da Vinci already described.


We are still in the process of discovering what life is and how it is organized. There are more bacteria living in our mouth than there are people living on earth. There are ten times more viruses in the sea than there are bacteria. There are a million bacteria in one cubic millimeter of seawater. One hundred million viruses descent every day on each square meter of land. Most are released from the waves in the sea into the air. The number of microorganisms in our body equals the number of human cells. No matter how well you wash and scrub, every nook and cranny of your body is covered with microscopic creatures. However, the greatest concentration of this invisible life thrives in the dark depths of our oxygen-deprived intestines.


That is where our immune system works with the precision of a nuclear clock following with great discipline each instruction of our genome. This sequence of chemical reactions and biological matter, known as our double helixes, harbors approximately 20,000 rules. While we have determined the structure and the content of the human genome, we still do not fully understand how it works. Our life force depends on these rules which are deployed on autopilot. If we add all the genes of the bacteria, viruses and fungi that call our body their home and that interact with our genes, then we are operating under more than two million “rules”. So if we understand “us”, we still need to grasp “the others” to metabolize food, to trigger a response from our immune system when a virus attacks, and to make vitamins, just to name a few. If we think we can master life through genetic manipulation, gene editing, and modern medicine “killing the bad”, then we should think again.


The war against enemies in us

Our view of bacteria, viruses and fungi, which determines how we could live happy and healthy is wrought with ignorance and fear. Unfortunately we systematically view these microorganisms as enemies. Worse, we are waging an open warfare against them. Antibiotics and vaccines are the weapons we unleash against smallpox, tuberculosis and many more. Yes, it is true that this warfare saved large numbers of lives. But more and more researchers and members of civil society are concerned that our assault on “the bad guys” has done (and is doing) irreparable damage to our good partners with whom we have built up a very effective synergy to promote and enhance life. Success in fighting pathogens has contributed to a whole new set of diseases that we now have to deal with. Worse, we impede our immune system to pursue its natural way of operating with its time-proven partners to bind the dangerous viruses, bacteria, and fungi for collecting and clearing debris and dangers like the vacuum cleaners.


The fight against life around us

Our modern day science and engineering does not only fight what is inside us; society embarked on an unparalleled and indiscriminate fight against life that surrounds us. Over the past fifty years we have applied pesticides, herbicides and fungicides as part of a ferocious warfare against anything posing a perceived risk to monoculture crops. Mass cultivation and mass processing of standardized food has been considered indispensable to achieve food security. The fact that we have neglected biodiversity, while not achieving the intended food security, is complemented by statistics which show devastating food, health and biodiversity trends. Somehow these facts have not motivated us to change course. As part of the strategy to achieve food security, the modus operandi pursues the indiscriminate killing of weeds, insects and vermin. Until recently, we did not realize that the pursuit of one objective (producing more food) has had many devastating side effects, including the killing of a whole pyramid of life. While the worst toxins like DDT and asbestos have been banned (in most countries and for most applications, but not all) there are thousands of other molecules that have been licensed for free dispersal. We should have known better.


The Failure of Cause and Effect

The challenge for regulators is that the approval of a novel product is limited to a simplistic assessment of “the cause and no effect on the health of people, and the health of Nature”. This direct causality may not be easy to prove, or to dismiss when the Web of Life of each living species operates by more than 2 million rules. The mere proposal that one must abide by the “scientific logic” of cause and effect, without considering the real complexity of life, implies an incapacity to deliver proof.


The reverberating impact of chemical cocktails on the Web of Life is beyond any doubt. Countries like Germany have reported a decrease of insects over the past 30 years of no less than 70 percent1. And while bees have gotten their well deserved attention – and although we still fail to stop their demise – there are thousands of most beneficial insects, which we cannot even name, that are exterminated without valid reason. This genocide of insects is considered a collateral damage in the fight for food security. Common sense confirms clearly that something is fundamentally wrong. However, how can policy makers move from the statistical proof with a very high degree of certainty that the system is collapsing, to prohibiting one specific synthetic molecule? Under the prevailing rules of the game, it will be impossible to ever stop the onslaught until irreparable damage has woken up civil society at large.


From non-GMO crops to biofuels

One of the chemical substances that has been under broad scrutiny for decades is glyphosate, the active ingredient of the herbicide Roundup. This is the most extensively applied chemical on GMO and non-GMO crops. It controls weeds and functions as a desiccant of the harvest. While many activists have been concerned with the traces of this herbicide as it travels through the food chain into our body and our excrements, we need to point to the abundance of the raw glyphosate molecule in biofuels. This volatilization of glyphosate is at the core of a chain of adverse effects we are discovering as we write. It is timely to increase awareness and investigate the impact of airborne glyphosate spreading through the air as more biofuels turn into a fixed part of the energy mix. The implications could soon be proven to be as devastating as the technique to mix lead (Pb – plumb) into gasoline. It made the engine run smoother but the volatilization of lead in the air and from there in the web of life through rain, rivers, soil and plants turned into a public health disaster which forced Governments to intervene and prohibit it.


Good Intentions with unforeseeable Side Effects

The starting point of this unfolding drama is a series of laudable intentions. Governments have been actively promoting biofuels as part of very diverse policies which each make sense as long as we make abstractions of the unintended consequences. In the 1970s Brazil wished to reduce its dependence on imported fossil fuels. Since sugar lost its favor with consumers, its massive cane culture that had initially emerged on demolished Atlantic Rainforest land, was transformed into a biofuel industry. The billions invested saved the country billions in foreign currency per year by blending ethanol with petroleum, while it generated thousands of jobs. In 2001, the United States embarked on a deliberate strategy to increase demand for corn by turning it into a fuel. 25% of the American corn fields have been turned into ethanol farms. This additional demand secured higher prices for the farmers, just like the strategy to promote plastics from corn generated an additional boost in prices. The US Government dedicated billions of USD in subsidies each year to convert maize into biofuels and it turned the corn traders into billionaires, while the tortillas, the staple food for poor Mexicans turned prohibitively expensive.


Europe committed to reduce carbon emissions to reverse climate change. To do so, Europe decided to convert wasted biomass (excess olive oil production, spent kitchen oil, rapeseed oil, even wood) into fuels. Europe’s ambitions for biofuels far outpaced its capacity to farm and recover oils. Thus, the EU had to import in 2018 nearly four million tons of biofuels. Much came from GMO Roundup-Ready soybeans (mainly from Argentina) and palm oil (mainly from Indonesia) cultivated on denuded rainforest controlled by glyphosate that destroyed the habitat of the orangutan. Whatever the policy objective was or is, the fact is that all these biofuels burned by cars in Brazil, the USA, and Europe are contaminated with glyphosate. The consequence is that we have unknowingly polluted the air we breath and put an additional stress on our immune system.


After the success of biofuel for cars, the airline industry felt the pressure to join the bandwagon. The aviation industry has been actively blending vegetable-based oils into kerosene for over a decade. Los Angeles (LAX) was the first airport in the world to offer aviation biofuel in 2009. In 2011, KLM Royal Dutch Airlines became the first airline to use bio-kerosene made from used cooking oil. United Airlines, American airlines and Air France joined soon after. The airline corridors are now airborne glyphosate corridors. Is there a correlation between the fact that Brazil, the United States and some European regions score the highest in the consumption of biofuels, and that they have been hit with proportionately more deaths from the Coronavirus?


It is worth pointing out that Bhutan and Sikkim, the 2 regions of the world committed to 100% organic farming, and where aviation is very restricted have had zero coronavirus deaths reported. It may also be ironic that the countries with a powerful oil and gas lobby like Russia and Saudi Arabia where biofuels have not been adopted have lower incidence of Coronavirus deaths especially compared to Brazil and the USA. These are not proofs of cause and effect which are – as indicated – impossible to demonstrate with the present logic which neglects the system as a whole.


Strong Correlations refute Coincidence

Glyphosate is the major contaminant which according to its own specifications and permits to be used, is not supposed to be found in food, soil, rivers, lakes, groundwater, blood, urine and breast milk. Unfortunately traces are found everywhere! Due to the popularity of biofuels this doubmul molecule is increasingly present in the air we breath. It spreads like a virus through air corridors descending on us through rain and wind. Unless you live high up in the Himalayas, no one can be protected from exposure to it. By simply breathing, glyphosate settles in our lung tissue. The correlation between the alarming rise of a series of chronic diseases and the use of glyphosate was confirmed through scienfic research with a stunning p-value2 of less than 0.00001. This indicates that the match between illness and presence of glyphosate is no coincidence3 at all. An analysis of those who suffered and passed away in Lombardy due to the COVID-19 revealed that 99% of them had a chronic disease, and nearly half suffered from three or more illnesses that correlate with chronic diseases associated with glyphosate4. Perhaps we should not insist on social distancing, rather Governments should finally enforce a dramatic reduction of the citizens’ exposure to glyphosate.


A growing list of scientific literature suggests that glyphosate may be damaging our lungs in such a way so as to induce an acute response to this new cold virus, leading to extensive damage to the lungs, difficulty breathing, and an inability to efficiently clear the virus from the body using the regular pathways we described. The correlation between glyphosate and chronic diseases is so strong that we can advance with certainty the hypothesis that “the degree to which a person is susceptible to COVID-19 is proportional to the degree to which they have been exposed to glyphosate”. Eating a European certified organic diet, staying away from major highways and avoiding the corridors of airplanes running on biokerosene may be among the best tools for protection from an acute reaction to COVID 19. The best response is to increase organic farming as Spain, Italy, Austria and the Baltic States are doing.


Policy Makers should Adopt a Military Strategy

When military intelligence confirms that an enemy is preparing an attack, then it would be absurd to wait to prepare for and build up a defense strategy until it has been proven that the adversary is belligerent, i.e. the attack has taken place. While we cannot claim that it is proven beyond any doubt that glyphosate weakens the immune system and damages the lungs that leads to an acute response to a simple virus, it is however time to apply military logic. Why wait until it is proven? This should motivate the European Union to finally put a stop to glyphosate, which will be one of the key factors to reduce the risk of another pandemic. Of course there will be scientists arguing strongly against this argument and I am prepared to face the threats and abuses to stand for what I believe is right and people should know. Civil society listens to scientists, collects data, facts, knowledge and wisdom and then decides without fear but with a heart in the interest of the Common Good. Only 0.1% of the population qualifies as a scientist, so it is impossible that this minute number rules over 99.9% of the citizens who wish to pursue a happy and healthy life in harmony with their community and Nature.


Note: I am grateful to Jennifer Margulis for her amazing background research based on peer group reviewed articles. She and Dr. Stephanie Seneff from the Massachusetts Institute of Technology (MIT) were my key sources in documenting this article. https://jennifermargulis.net/


1 https://www.dw.com/en/munich-study-confirms-severe-decline-in-insect-populations-in-germany/a-51052955
2 The smaller the p-value, the stronger the evidence that the null hypothesis should be rejected. A p-value less than 0.05 (typically ≤ 0.05) is statistically significant. It indicates strong evidence against the null hypothesis, as there is less than a 5% probability the null is correct (and the results are random).
3 https://jeffreydachmd.com/wp-content/uploads/2015/04/Genetically-engineered-crops-glyphosate-deterioration-health-United-States-Swanson-J-Organic-Systems-2014.pdf
4 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019 17 marzo-v2.pdf

References: I hereby submit a series of scientific studies which substantiate the arguments advanced in the article above. This is only a small selection of articles reporting on studies undertaken by organizations independent of the pro-glyphosate lobby.


FC Chang, MF Simcik, PD Capel. Occurrence and Fate of the Herbicide Glyphosate and its Degradate Aminomethylphosphonic Acid in the Atmosphere. Environ Toxicol Chem. 2011; 30(3): 548-55.
A Samsel and S Seneff. Glyphosate’s Suppression of Cytochrome P450 Enzymes and Amino Acid
Biosynthesis by the Gut Microbiome: Pathways to Modern Diseases. Entropy 2013; 15: 1416-1463.
NL Swanson, A Leu, J Abrahamson, et al. Genetically Engineered Crops, Glyphosate and the Deterioration of Health in the United States of America. J Org Syst 2014; 9: 6-37.
T Houben, Y Oligschlaeger, AV Bitorina et al. Blood-derived Macrophages Prone to Accumulate Lysosomal Lipids Trigger oxLDL-Dependent Murine Hepatic Inflammation. Scientific Reports 2917; 7: 12550.
R Mesnage, G Renney, G-E Séralini et al. Multiomics Reveal Non-alcoholic Fatty Liver Disease in Rats Following Chronic Exposure to an Ultra-low Dose of Roundup Herbicide. Sci Rep 2017; 7: 39328.
S Gunatilake, S. Seneff and L. Orlando. Glyphosate’s Synergistic Toxicity in Combination with Other Factors as a Cause of Chronic Kidney Disease of Unknown Origin. Int J Environ Res Public Health 2019; 16(15): 2734.
WK Ip, KH Chan, HK Law et al. Mannose-binding Lectin in Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus Infection. J Infect Dis 2005; 191: 1697-1704.
R-M A Mackay, CL Grainge, LC Lau, et al. Airway Surfactant Protein D Deficiency in Adults With Severe Asthma. Chest. 2016 May; 149(5): 1165–1172.
DS Thakur, R Khot, PP Joshi et al. Glyphosate Poisoning with Acute Pulmonary Edema. Toxicol Int. 2014; 21(3): 328-330.
S Kumar, M Khodoun, EM Kettleson et al. Glyphosate-rich Air Samples Induce IL-33, TSLP and Generate IL-13 Dependent Airway Inflammation. Toxicology. 2014; 0: 42-51.
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SM Alif, SC Dharmage, G Benke et al. Occupational Exposure to Pesticides are Associated with Fixed Airflow Obstruction in Middle-age. Thorax 2017; 72(11): 990-997.
R Lozano, M Naghavi, K Foreman et al. Global and Regional Mortality from 235 Causes of Death for 20 Age Groups in 1990 and 2010: A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study 2010. Lancet 2012; 380: 2095-128.
Lombardy: Red Light for Diesels until March 2019. Wanted In Milan. April 3, 2020. https://
www.wantedinmilan.com/news/lombardy-red-light-for-diesels-until-march-2019.html
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Carla Villa Maji
Carla Villa Maji
3 mesi fa

Gli Umani agendo non solo introducono l’ errore ma non sono in grado di calcolarne e prevederne l’ entità, per questo le persone più intelligenti sono anche le più umili attenendosi all’ essenziale e coltivando la propria natura spirituale. Carla Villa Maji.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.