Periodico di Inchieste

TSO Ravanusa, Cunial interroga Lamorgese


Sui fatti della cittadina dell’Agrigentano dove Dario Musso è stato sedato dopo aver espresso una sua opinione sulla presunta epidemia, la palla passa alla Camera dei deputati



Sui fatti di Ravanusa, la cittadina dell’Agrigentano dove Dario Musso, attivista, è stato sottoposto forzatamente a un TSO dopo aver espresso una sua opinione sulla presunta pandemia, la palla passa alla Camera dei deputati. Anche per quanto concerne le responsabilità del sindaco, dei medici e di quanti a vario titolo non avrebbero rispettato la normativa vigente in fatto di trattamenti sanitari.


A presentare l’interrogazione parlamentare che avevamo già annunciato, è stata l’altro ieri Sara Cunial. La deputata – transitata nel Gruppo Misto – ha interrogato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ripercorrendo la vicenda e chiedendo di quali iniziative il Viminale intenda intraprendere a tutela della libertà di stampa. “In Italia i trattamenti psichiatrici sono di norma volontari e l’unica eccezione è data dal trattamento sanitario obbligatorio (Tso), ovvero il ricovero coatto e forzato del paziente che presenta problemi psichiatrici che lo rendono potenzialmente pericoloso per sé stesso e per la comunità, secondo la legge n. 833 del 23 dicembre 1978, articoli da 33 a 35“.


“Il Tso – prosegue Cunial – è disposto dal sindaco del comune di residenza del malato o del comune ove egli si trovi, mediante ordinanza. In data 2 maggio 2020, nel comune di Ravanusa (Agrigento) un uomo ha manifestato la sua opinione, nei limiti costituzionali, senza arrecare pregiudizio alcuno alla sicurezza. Il sindaco Carmelo D’Angelo, che a febbraio 2020 è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, ha autorizzato sull’uomo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso)”.


“Nell’albo pretorio del comune di Ravenusa – spiega la deputata del Gruppo Misto – risulta pubblicata una ordinanza, in data 5 maggio 2020 relativa ad un Tso del 2 maggio 2020, i cui contenuti sono non accessibili. Il trattamento sanitario obbligatorio, in ogni caso, va disposto sempre secondo l’articolo 32 della Costituzione, nel rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti civili e politici. L’interrogante ritiene che atteggiamenti di questa natura siano altamente lesivi delle libertà personali e costituzionali e che occorra un intervento urgente da parte del governo per porre fine sul nascere ad atteggiamenti di tale natura da parte dei sindaci”.


“L’interrogante ha già denunciato l’attività del governo contraria ai diritti garantiti dall’articolo 21 della Costituzione con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-05350. A parere dell’interrogante, il combinato disposto delle disposizioni del governo in merito all’istituzione di task-force contro le fake-news e dall’istituzione delle app di tracciamento per i contagiati insieme a quelli che appaiono abusi da parte del sindaco di Ravenusa e della Digos nei confronti del sindaco di Santa Lucia di Piave, rappresenta un serio pericolo per la tenuta costituzionale dei diritti dei cittadini italiani”.


In conclusione la deputata ha, quindi, domandato “quali iniziative urgenti il ministro intenda mettere in atto, per quanto di competenza, per tutelare il diritto a manifestare il proprio pensiero e per tutelare le persone, ad avviso dell’interrogante offese, di cui in premessa”. E ora la palla passa a Lamorgese e all’autorità giudiziaria, dato che la famiglia di Musso ha già annunciato azioni legali per tutelarsi di fronte al modus operandi utilizzato e verso i possibili danni arrecati a Dario Musso.


Il ragazzo, stando a quanto riportato dal fratello Lillo Massimiliano, è stato infatti giorni e giorni legato al letto dalle caviglie e dalle braccia, con un catetere, pesantemente sedato. Un audio recente in cui il parente riesce a parlargli, lo mostra moribondo, impossibilitato a esprimersi correttemente, provato da tutti i punti di vista. La sua degenza, stando a quanto reso noto da un amico di famiglia, è terminata quest’oggi, e ora Dario è a casa.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Maki
4 mesi fa

Dario siamo tutti con te

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.