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Ravanusa, che fine ha fatto il giovane sottoposto al “TSO da opinione”?


Dov’è e come sta Dario Musso, il ragazzo sparito dopo aver detto che “il coronavirus non esiste”? Il fratello e legale cerca di avere notizie di lui da giorni e alla fine ce la fa



Nota: Il fratello di Dario Musso, Lillo Massimiliano, in serata ha diffuso sui social la notizia che il giovane verrà rilasciato nella giornata di domani


Che fine ha fatto Dario Giuseppe Musso, l’uomo di Ravanusa sottoposto al “TSO da opinione” dopo aver detto che “il coronavirus non esiste”? Se lo domandano un po’ tutti e se lo domandava anche il fratello e legale. Lo stesso, in un video pubblicato ieri su Youtube, riferiva di non riuscire ad avere notizie di lui da giorni in qualità di congiunto e in qualità di avvocato.


“Non lo fanno vedere a noi familiari e non ci fanno parlare di lui col telefono”, dice Lillo Massimiliano Musso ai carabinieri nell’audio in basso. Il mancato contatto della famiglia è, ovviamente, illegale, visto che la normativa vigente sui Trattamenti sanitari obbligatori prevede che il degente rimanga in contatto con i parenti.



Nel video si sente Massimiliano Musso vittima di un rimpallo tra personale sanitario e Forze dell’Ordine. Solo dopo estenuenti “trattative”, l’avvocato riesce a “parlare” col fratello. All’inizio della conversazione si riesce a carpire un “non mi fanno muovere“. Per il resto, la dizione del povero Dario è ormai incomprensibile, strascicata. E’ l’effetto di farmaci, delle cinghie e della degenza in un unico posto, un letto ospedaliero che da protocollo ha un buco al centro, dove Dario va anche in bagno senza mai alzarsi. Da giorni.


“E’ contenuto”, si sente dire il fratello. Tradotto, vuol dire proprio questo: cinghie, medicine che impattano sulla mente e sull’organismo e costrizione fisica. E perché? Perché Dario – forse più sveglio della media – ha preso un megafono e ha detto che “non c’è nessuna pandemia”. Da lì è stato prelevato con la forza e sedato. E’ possibile che una cosa del genere avvenga (senza un sufficiente motivo) in un Paese civile come l’Italia? E’ possibile che un sindaco autorizzi provvedimenti del genere sulla pelle di un proprio cittadino? Quando verrà rilasciato Dario, che non ha commesso nessun reato e a detta dei familiari è perfettamente capace di intendere e di volere?


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Quanto accaduto ad Agrigento non può che suscitare, unitamente ad una grande compassione per la tragedia umana di questa famiglia, uno sdegno infinito verso il comportamento di tutti i responsabili coinvolti in una vicenda così terrificante, impensabile e sconvolgente. Onore al fratello del giovane sottoposto all’atroce trattamento, che richiama le torture dei manicomi staliniani, per la grande educazione, la pazienza, l’invidiabile self control, il senso civico e il rispetto delle leggi e dei ruoli istituzionali che ha dimostrato. Se si fosse trattato di mio figlio io non credo avrei potuto essere così forte da agire nello stesso modo. A lui… Leggi il resto »

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