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In questi giorni ne abbiamo viste di tutti i colori. Poliziotti che stanano pericolosi appassionati di tintarella, agenti che rincorrono runner, droni che sorvolano proprietà private che in ogni caso rischiano la requisizione. Perfino zelanti ignoranti di cosa sia la Costituzione, che in barba a ogni principio di libertà di culto irrompono in Chiesa nel corso di una funzione religiosa, con l’obiettivo di interrompere l’Eucarestia. Ma si tratta di casi isolati o c’è davvero da preoccuparsi? A sentire la responsabile di Rec News, ci troviamo di fronte al secondo caso.

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“Il 20 aprile – racconta – ero in viaggio in autostrada con il mio collega e compagno. Ci stavamo spostando per esigenze lavorative. All’altezza di Frosinone, due volanti della polizia si sono piazzate dietro al mio veicolo. Una mi ha sorpassata e mi sono ritrovata “scortata” dai mezzi che procedevano a passo d’uomo per buoni trecento metri. Le due auto in pratica mi hanno chiuso dentro uno spazio circoscritto. Perché non fare dei posti di blocco al posto di un accerchiamento, manco si stesse rincorrendo un latitante? Comunque – racconta Zaira Bartucca – al cenno della paletta ho fermato l’auto. Devo dire – racconta – che i sei agenti distribuiti in due pattuglie non hanno fatto nulla per alleggerire il clima, anzi”.

“Mi hanno subito chiesto da dove venissi e dove mi stavo dirigendo, per quali motivi. Come avrei organizzato la mia giornata lavorativa e dove lavoro. Hanno dunque chiesto l’autocertificazione. Ho risposto che non ero disposta a compiere un atto illegale, perché ormai il fior fior di giuristi afferma che non si possa e non si debba autocertificare uno stato di salute, e che a commettere reato è l’agente che obbliga a tale gesto. Ho citato la Costituzione e alcune norme: mi è stato risposto che si tratta di mie opinioni, di miei pensieri. Sì – chiosa la giornalista – per Conte e gli esecutori di fatto della dittatura posta in essere, la Costituzione è cosa opinabile, interpretabile. Mi è stato detto che sarei rimasta lì finché non avessi compilato in doppia copia e consegnato il documento, di fatto non lasciandomi scelta. Pensare che gli agenti non hanno neppure saputo spiegarmi per quale motivo e in base a quale legge dello Stato dovevo adempiere a tale obbligo. Mi è parso che, come Conte, non conoscessero neppure la differenza tra Dpcm e decreto legge”.

Un carabiniere armato

 “A quel punto – racconta Bartucca – tempestata di domande e con sei torce puntate in faccia, ho esibito su richiesta patente, libretto e carta di circolazione, mentre un altro agente tentava di perquisire la mia auto pezzo per pezzo manco fossi una spacciatrice o trasportassi organi. Ho protestato dicendo che non aveva motivo e diritto di perquisirmi, e ha smesso. Hanno allontanato da me il mio compagno impedendogli di sedersi nell’abitacolo, dunque lo hanno fatto aspettare sotto la pioggia per mezz’ora. Gli hanno domandato cosa fa, e lui ha risposto che lavora per un sito. Fa foto e scrive articoli di opinione. “Che tipo di opinioni scrivi?”, ha domandato uno degli agenti. Devo ammettere che alla domanda sono scattata e ho domandato: “Che tipo di opinioni deve scrivere? Glielo dica lei! Magari qualcosa approvata preventivamente dal premier Conte?”.

Orwell non è vicino, è già qui. “Anche se – dice la nostra responsabile – a me nel vivere in prima persona la situazione è venuta in mente un’altra distopia: Il Processo di Franz Kafka. Nel romanzo l’inconsapevole protagonista si ritrova vessato da Forze dell’Ordine e tribunali, senza neppure sapere perché. La sua colpa è il suo reato, e il suo reato è la sua colpa. Tutto qui. Noi ormai siamo i contagiati, i portatori del virus, niente di più e niente di meno. Ci hanno spogliato di tutti i diritti, e sembra che qualcuno voglia farci pagare la colpa di essere fatti di carne e ossa e di poter contrarre l’influenza a causa di un corpo troppo umano. Forse chi vuole l’iper-digitalizzazione intende distruggere anche questo”.

“Ho deciso – prosegue – che denuncerò l’accaduto, perché sei agenti hanno abusato delle loro funzioni rifiutandosi di identificarsi e perché sono stata trattata come un’appestata: “quello che tocca lei io non lo tocco”, mi è stato detto mentre cercavo di farmi aiutare per districarmi tra le decine di pagine di documenti assicurativi. Sono – ha detto Bartucca – una normale cittadina incensurata. Non ho mai commesso reati eppure sono stata trattata con estremo sospetto, come una criminale. Faccio parte di un ordine professionale che non approvo, ma nonostante questo verso annualmente nelle sue casse le tasse che devo corrispondere. L’ho fatto anche negli anni in cui ero una precaria dell’informazione. Non occupo una casa popolare rubandola a un’anziano, non mi faccio mantenere a 35 euro al giorno dallo Stato, non spaccio e pur essendo meridionale aborro la mafia e tutto quello che gli gravita intorno. Forse il problema mio e di milioni di cittadini italiani denunciati e multati è proprio questo, perché queste categorie – ha concluso – non le disturba mai nessuno”.

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7 Comments

  1. Anna

    21 Aprile 2020 at 17:30

    Buonasera. Sì, siamo in una dittatura, in uno stato di polizia conclamato. Democrazia sospesa. Ciò che lascia esterefatti è l’atteggiamento del presidente Conte, amante e rispettoso delle Istituzioni e Costituzione, nonché del bene comune. Affermava. O non si rende conto di ciò che sta avvenendo, messo a bollire lentamente dai suoi tecnici, o lo sa e allora tutto è perduto. Ma sul serio. Non solo inseguimenti e accerchiamenti, anche i bavagli alla libertà di esprimere pensieri e opinioni, di pubblicare interviste e articoli sono realtà distopiche conclamate. Qualche giurista dalla nostra parte c’è, penso a Ugo Mattei, o all’Avv.Mori, pensatori, professori e giornalisti pure. Ma chi li ascolta? tutti agli arresti domiciliari, come noi.
    Ci hanno tolto tutto. La vita che avevamo non tornerà più. Dobbiamo ripensarci, rivedere le nostre vite fisiche in un’ottica di limitazioni e controlli, carcerazioni domiciliari imposte e vessazioni del potere. L’anteprima l’abbiamo avuta e loro hanno avuto prova che una sospensione dei diritti è possibile, terrorizzando e mettendo a cuccia un popolo intero. Abbiamo perso ciò per cui hanno combattuto i nostri nonni, ora dobbiamo riuscire a trovare, in questa realtà distopica, un altro modo di sentirci liberi. E uniti. Fintanto che la luce dei pc resterà accesa.

    • Redazione

      21 Aprile 2020 at 18:13

      Buonasera Anna, grazie del tuo commento. Ci permettiamo di aggiungere che nulla è perduto finché un popolo sempre più consapevole conserva la forza di reagire e la voglia di cambiare.

      • Anna

        21 Aprile 2020 at 19:05

        Buonasera. Grazie. E’ persa una cornice di vita condivisa, quella che avevamo, fatta di diritti e libertà sanciti dalla nostra Costituzione che mai avremmo pensato potessero venire meno. Questo è un precedente pericoloso, che non credo si esaurirà né nel breve, né nel lungo periodo. Task force e app di tracciamento, ipotesi di TSO a tutta la popolazione in forma di vaccini, ce lo stanno indicando. Poi, che parte di un popolo sappia tenere alta la testa, l’attenzione vigile, il pensiero critico attivo è storia dell’uomo. Pur che questa volta la storia è inserita in una realtà più difficile da gestire, laddove con un solo atto amministrativo, senza alcun sentore, è stato messo agli arresti domiciliari un intero popolo. Lasciandolo spiazzato e basito, spaventato e senza dialogo. E quindi la “forza di reagire e la voglia di cambiare” devono bussare ancora a parecchie porte e trovare una strada comune.

        • LUCIANO SPAGGIARI

          21 Aprile 2020 at 20:01

          non bisogna essere tristi. il castello si abbatte dai piedi non dalla testa

    • LUCIANO SPAGGIARI

      21 Aprile 2020 at 19:57

      Propongo per il 25 aprile di mettere alle finestre la bandiera italiana con punti interrogativi sui colori verde e bianco e un paio di manette sul rosso .

    • LUCIANO SPAGGIARI

      21 Aprile 2020 at 20:07

      cio’ che lascia esterefatti e’ che ci manca moltissimo il PRESİDENTE PERTİNİ
      PERTİNİ

  2. Saverio Fontana

    20 Aprile 2020 at 20:31

    Articoli perfetto. Complimenti rispecchia lo stato di estrema confusione in cui versa la nostra povera Italia

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COVID

Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false. Premier e governo denunciati a Messina, a Biella e nel Varesotto per sequestro di persona e per la discriminazione dei non vaccinati. La querela di ALI – Avvocati Liberi per i “delitti commessi contro la personalità dello Stato”

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Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Fioccano denunce e querele per il presidente del Consiglio Mario Draghi e per il commissario all’Emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo. Provengono da tutta Italia e sembra si moltiplichino a ogni passo (falso), a ogni acuirsi delle restrizioni e a ogni protrarsi di provvedimenti anticostituzionali. Una bella gatta da pelare per i due, tanto che all’ex “generalissimo” prontamente è stato tolto il comando della Logistica dell’Esercito in salsa emergenziale. Il potentino che voleva “vaccinare chiunque passa“, tuttavia, continua a conservare l’incarico istituzionale all’interno del Comando Operativo di Vertice Interforze, senza rossore alcuno per il ministero della Difesa. Passando a Draghi, secondo gli osservatori mainstream dopo l’uscita di scena di Berlusconi (che avevamo anticipato e che non abbiamo mai considerato come opzione), si prospetterebbe la corsa al Colle, ma anche qui potrebbe trattarsi del solito bluff per spianare la strada al vero candidato che metterebbe tutti d’accordo. Insomma, messa da parte la politica, a restare sul tavolo sono le migliaia di pagine presentate all’attenzione delle Procure di tutta Italia, che comunque potrebbero avere ovvie ripercussioni anche sulle scelte di partiti che non intendono rimanere imbrigliati in affari giudiziari.

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Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false

Per quanto riguarda Figliuolo, sono pesantissime le accuse formulate dall’ingegnere Giuseppe Reda, il ricercatore dell’Unical che ha denunciato l’operato del militare alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Sotto la lente degli inquirenti finirà il papello di riferimenti alle misure controverse che secondo Reda ha reso colpevole Figliuolo dei reati di abuso di autorità, violenza privata, diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme, omicidio colposo, crimini contro l’umanità, violazione della Costituzione Italiana agli art. 2, 32, 54, 76, 78. Di più: Figliuolo ha ammesso candidamente di essere stato al servizio della sperimentazione umana in Italia dei preparati cosiddetti anti-covid: “Mai nella storia dell’uomo – sono le dichiarazioni gravi fatte dal militare in Piemonte alla presenza di Alberto Cirio – si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica”.

In fila per denunciare Draghi

A Biella, addirittura, pur di denunciare Mario Draghi e il suo operato ci si mette in fila. Nel mirino, la gestione della pandemia alla Conte, con un Dpcm dietro l’altro con il fine di introdurre una sorta di obbligo vaccinale di fatto e di estorcere la vaccinazione anche in chi – in realtà – non avrebbe voluto sottoporvisi. Una condotta che per i denuncianti avrebbe comportato la violazione dell’articolo 610 del codice penale, che recita che chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”. E non è vero, come riporta La Stampa, che si tratta di istanze senza futuro, perché “dal 20 non si potrà più agire in giudizio per la propria tutela personale, in quanto per potervi accedere bisognerà esibire l’infame tessera verde”: perfino il decreto del 7 gennaio – nei fatti – specifica che denuncianti, testimoni e accusati sono esentati dalla presentazione del Green Pass. A Messina, Draghi e il governo sono stati denunciati per sequestro di persona e violenza privata, per aver impedito ai siciliani – perfino a chi doveva spostarsi per necessità chirurgiche – di raggiungere la Penisola in forza dei blocchi imposti all’imbarco dei traghetti tramite l’introduzione del Green Pass. A Varese, ancora, pioggia di denunce per le discriminazioni compiute dall’esecutivo e dal premier ai danni di chi non si è voluto o potuto vaccinare, ma la lista sembra essere più lunga e alimentarsi di ora in ora.

La querela di ALI contro Draghi, Conte Speranza per i delitti commessi contro la personalità dello Stato, tra cui eversione dell’ordine democratico, cospirazione, attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali

C’è poi – per ultima ma non da ultima – l’azione promossa dal team di legali che si sono uniti sotto la sigla ALI – Avvocati Liberi – che ha querelato il presidente del Consiglio Mario Draghi, il suo predecessore Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza per diversi e gravi delitti “contro la personalità dello Stato”. Gli avvocati hanno presentato una querela di oltre 30 pagine, in cui si fa riferimento al reato di associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico (articolo 270 bis c.p.), cospirazione politica mediante accordo (Art. 304 c.p.), Attentato contro la Costituzione dello Stato (Art. 283 c.p.), Attentato e atti violenti contro gli organi costituzionali e contro le Assemblee Regionali (Art. 289 c.p.), Attentato per finalità terroristiche o di eversione (Art. 280 c.p.), pubblica estorsione.

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Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. Nei reparti si cura solo il covid: un posto letto frutta agli ospedali fino a 10mila euro

Il governo incentiva i trasferimenti in intensiva, non le cure. Il risultato è che si assiste alla corsa alla riconversione del posto letto e a una riduzione dei reparti chirurgici. Basile (SIC): “Annullato l’80% delle operazioni”

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Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. C'è solo il covid: ogni posto in degenza frutta agli ospedali 10mila euro | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il Covid ha monopolizzato la Sanità. Ha fatto sparire l’influenza, dimenticare le altre patologie e – perfino – cancellare le operazioni chirurgiche. Ufficialmente, “rimandate con data da destinarsi”. Gli ospedali subiscono da due anni – in misura crescente negli ultimi mesi – la conversione dei posti di degenza che vengono trasformati nei molto più redditizi posti covid. Il governo, infatti, rimborsa agli ospedali fino a 10mila euro per ogni ricoverato da coronavirus classificato come tale, come documentato da Affari Italiani che già lo scorso novembre scriveva: “Se si vedranno salire i posti letto delle terapie intensive, potrebbe essere quindi, certo, una conseguenza del Covid, ma potrebbe anche esserci un interesse degli enti ospedalieri a fatturare à gogo

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Ecco infatti che – di nuovo – l’ultimo virus rimasto si trasforma in moneta sonante e le speculazioni fioccano. Ma nessun magistrato che si ponga il problema. Il governo continua a ignorare le cure e la prevenzione autentica (quella che si basa sul rafforzamento del sistema immunitario) per ottenere previo ricatto l’inoculazione di redditizi preparati sperimentali (che non mettono al riparo dal contagio) in fasce crescenti della popolazione. Non dissimile la situazione nei nosocomi: se curare il paziente e rispedirlo a casa non frutta nulla (e anzi a causa dei tagli selvaggi alla Sanità è quasi una spesa), mandarlo in terapia intensiva – come spiega Affari Italiani – fa guadagnare cifre a quattro zeri.

Ma ora perfino i chirurghi fin qui complici cominciano a sfilarsi e ad alzare la voce, e il motivo è presto detto: lo scudo penale tanto criticato dai giuristi previsto dal D.L. 44/2021 che tentava di mettere al riparo i reati “commessi nell’esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza”, è al capolinea: i dodici mesi di rinnovo massimo dello stato di emergenza sono trascorsi e nei decreti-bluff si fa ora riferimento all’emergenza per calamità naturale in diverse province italiane.

Cosa dicono, dunque, finalmente, i chirurghi? Che “la riduzione degli interventi è drammatica, che i posti letto destinati alla chirurgia in tutto il Paese sono più che dimezzati – si arriva all’80% in meno di operazioni, stando a quanto è stato reso noto – e che sussiste il blocco dei ricoveri in elezione. “Spesso – dice Francesco Basile della Società Italiana di Chirurgia – non è possibile operare neanche i pazienti con tumore perché non si ha la disponibilità del posto di terapia intensiva nel postoperatorio (…) Ci avviamo – sono le dichiarazioni riportate da QN – verso la stessa situazione del 2020, che ha portato come conseguenza 400.000 interventi chirurgici rinviati, notevole aumento del numero dei pazienti in lista di attesa e, ciò che è più pesante, si è assistito all’aggravamento delle patologie tumorali che spesso sono giunte nei mesi successivi in ospedale ormai inoperabili“. “Ma se dedichiamo tutto al covid – rifletteva ieri Franco Corbelli da queste colonne – queste persone dobbiamo lasciarle morire?”

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Fino a 10 mila € per ogni intensiva: non vi stupite se ci sarà un boom – In “Affari Italiani” del 30 novembre 2021
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COVID

Corbelli commenta le parole di Miozzo, poi svela: “Nei media c’è l’ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini”

Intervista al leader di Diritti Civili, che chiede la rimozione dall’incarico del Consulente di Occhiuto. E racconta cosa sta significando la pandemia per chi perde il lavoro, per chi non si può operare, per chi viene diffamato e per chi si va a vaccinare perché si sente costretto

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Corbelli commenta le parole di Mizzo, poi svela: "Nei media c'è l'ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini" | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un Paese normale, Corbelli sarebbe uno dei papabili per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo chiamano “il Gandhi italiano” per i suoi 35 anni spesi a favore degli ultimi, che gli hanno fatto portare a casa elogi bipartisan. Stimato a destra come a sinistra, è stato l’unico a non stare zitto di fronte all’invito – lanciato dalle colonne del Corriere della Sera dal Consulente per la Sanità e la Protezione Civile Agostino Miozzo – di sovvertire l’ordine democratico causa pandemia. E di arrestare i No-vax. “Ha superato ogni limite”, ha tuonato Corbelli. “Chiedo ad Occhiuto di rimuoverlo immediatamente, o andrò a protestare a Catanzaro, alla Cittadella, davanti alla sede della Regione Calabria, come ho fatto in altre occasioni”, ha riferito alla stampa locale.

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Miozzo a noi ha detto che quelle parole non le ha mai pronunciate.
Miozzo è impazzito o cosa? Ha negato? Ormai c’è un impazzimento collettivo. Siamo di fronte a dei drammi, ma c’è un limite a tutto. Con il doveroso rispetto per tutti, ritengo che affermazioni del genere siano irresponsabili, pericolosissime. Forse questo dottore, Miozzo, non ha percezione del dramma che vivono milioni di persone. Si parla di centinaia di migliaia di famiglie, di persone cadute depressione, insegnanti che si sono visti la vita distrutta, per aver fatto cosa? Per aver detto un no motivato a un siero sperimentale. Ma come fanno a imporre un siero sperimentale? E si invoca la sospensione della democrazia e l’arresto? Questa è gente che un giorno pagherà per quelli che io considero crimini contro l’umanità. A tutti i livelli, sia chiaro, perché qui si sta colpendo e distruggendo un popolo. Come fa un governo a ignorare la libertà di scelta e a fare quello che fa? Siamo di fronte alla pagina di storia più buia dal dopoguerra a oggi.

Si sta forse alzando un po’ troppo il tiro e si rischia una qualche deriva pericolosa.
Esattamente, brava. Le persone sono ormai esasperate, oltre ogni limite umano di sopportazione. Si parla delle multe a chi non si vuole vaccinare, ma non dicono che hanno tolto anche il pane a questa gente.

Non si possono più dire cose che possono turbare la narrazione dominante.
Una pagina nera di storia recente è quella che riguarda Facebook. E’ un canale social asservito. Sono stato sospeso per un mese per aver pubblicato un’istanza per evitare che docenti e Forze dell’Ordine venissero sospesi dal lavoro. E’ una cosa allucinante. Neanche in tempo di guerra si arrivava a questo. C’è una disinformazione spaventosa che riguarda anche il diritto costituzionale.

L’Articolo 32 esiste ancora?
L’Articolo 32 e gli altri articoli vengono ripresi dai media di massa in maniera strumentale, nelle parti che si vogliono utilizzare. Perché dell’Articolo 32 non dicono che nessun cittadino può essere sottoposto, anche nell’interesse collettivo, a un trattamento sanitario se questo calpesta e vìola la dignità umana? Questo aspetto, che è quello fondamentale, viene nascosto. Mi perdoni: perché non viene dimostrato che questo siero non è sperimentale? C’è un rapporto AIFA del dicembre 2020 dove viene scritto nero su bianco che il termine della sperimentazione è previsto per dicembre 2023. Mi segua: non solo l’AIFA, ma anche EMA parlava di sperimentazione a settembre dello scorso anno, rilanciata da tutti i giornali talebani. Come hanno potuto? E adesso invocano l’arresto per chi non si vuole vaccinare? Di fronte a questa deriva in una Nazione meno civile e meno ghandiana ci sarebbe stata un’insurrezione popolare. Hanno soppresso la Libertà di manifestare, la Libertà di critica. Questi provvedimenti sono reati, perché colpiscono i diritti delle persone. La magistratura dov’è?

Con la pandemia sembra si possa fare di tutto e restare impuniti.
Siamo in presenza di una pandemia? Lo sono anche in Inghilterra, in Germania e in Francia ma perché lì non trovano terreno fertile provvedimenti come quelli fatti in Italia?

Abbiamo anche numeri che sono incoraggianti, perché non siamo certo al 2020.
Esatto, abbiamo numeri più incoraggianti. Gli studi che arrivano dal Sudafrica inoltre confermano che questa Omicron è più lieve, non dà conseguenze drammatiche, si va verso un miglioramento e, dicono gli studi, verso un superamento di questa pandemia e verso il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge. E loro anziché alleggerire le misure, loro vanno non solo a rafforzarle ma a renderle disumane. Seguo il caso di un’insegnante di Procida che ha programmato un’intervento chirurgico e non può lasciare l’isola per farlo, perché non si può vaccinare e non ha il Green Pass rafforzato. Questo è qualcosa di allucinante, qualcosa che definire indegno è poco. Come ha fatto il Presidente della Repubblica a firmare questo provvedimento? Il Presidente Mattarella, che ho sempre stimato, sarà ricordato dalla storia per queste firme che sta mettendo. Firme che cancellano la civiltà di un Paese. I morti? Ci sono i morti, certo, ma ogni morto di covid che viene pianto dovrebbe essere ascritto al covid e basta. Invece si mettono insieme il malato di tumore, l’infartuato e chi è deceduto per il virus e si sparano questi numeri per terrorizzare la gente.

Ormai si muore solo per covid.
Nessuno vuole sminuire la portata di questo male, ma bisogna dire che i numeri di decessi che registriamo oggi sono di gran lunga inferiori rispetto ai decessi per tumore o per malattie cardio-circolatorie. Ci sono poi altri morti che non sono numeri come molti pensano, ma volti con una storia, un nome e cognome. Parlo di quelli della post-vaccinazione. Non ci sono stati solo la povera e sfortunata Camilla o Augusta, la bravissima insegnante di Messina o il Maresciallo dei Carabinieri, o il Finanziere, l’avvocato o l’imprenditore, ci sono anche le morti improvvise dei giovani. Perché muoiono all’improvviso di infarto, dopo aver fatto la vaccinazione? Di questi casi non si parla.

Ci sono anche casi di persone che hanno necessità di recarsi in ospedali e pronto soccorsi che nel frattempo sono stati convertiti in via esclusiva in centri covid.
Ma se dedichiamo tutto al covid, queste persone dobbiamo lasciarle morire?

Cosa ne pensa dell’Esenzione? C’è chi vorrebbe ottenerla, come da circolare del ministero della Salute del 4 agosto, ma se la vede negare dal medico di medicina generale o dall’Asl.
I medici in molti casi vengono anche intimiditi. I medici che segnalano determinati casi vengono raggiunti anche da provvedimenti disciplinari. Sono zittiti. Io mi sono a lungo battuto per i migranti, anzi stavo lavorando all’apertura del cimitero per migranti di Tarsia ma tutto si è interrotto a causa del covid. Credo che sia per la mia storia di attivismo che molti evitano di attaccarmi, sennò anch’io sarei stato bersagliato come gli altri.

Considerazione interessante. Ricapitolando: medici radiati, persone ridotte al lastrico, senza lavoro, individui non tutelati nella loro salute e demonizzati. Siamo arrivati a questo?
Sì, siamo arrivati a questo. Ha fotografato perfettamente quella che è la realtà, e io non riesco a credere che sia possibile, nonostante ne abbia viste tante e combattute tante. La pandemia riguarda tutti e tutti dobbiamo combatterla, ma non è che dobbiamo mettere italiani contro italiani, vaccinati contro non vaccinati o arrivare alle dichiarazioni inscusabili di Miozzo, che comunque non è il solo. Ci sono intellettuali, se così si possono chiamare, che fanno dichiarazioni di cui si dovrebbero vergognare per il resto della loro vita, e ormai le accettiamo come se fossero cosa normale. E’ una strategia militare di guerra, lei da giornalista lo avrà notato prima di me: fanno partire prima i giornali con i titoli, tastano il terreno, sparano le notizie, vedono gli effetti, condizionano l’opinione pubblica e poi escono con il provvedimento. Ci faccia caso: non arriva mai il provvedimento se prima non è caricato dai killer dell’informazione che si prestano a fare questo servizio. Ci sono giornalisti e direttori di giornali che io stimavo che sono arrivati a dire di essere orgogliosi di non ospitare un parere diverso rispetto a quello dominante.

Evviva il pluralismo, verrebbe da dire.
Evviva il puralismo, eh sì. Ci sono fior fior di scienziati che vorrebbero confrontarsi con questi del comitato tecnico scientifico, invece vengono screditati, dileggiati e massacrati ogni giorno. Non si può più esprimere una constatazione oggettiva sulle violazioni dei diritti umani delle persone. Ormai è peggio del Medioevo. Non puoi esprimere un’opinione diversa che subito si tenta di zittirti e silenziarti. Io lo sto vedendo: io che avevo sempre spazio per le mie battaglie ore trovo un sacco di spazi chiusi, e con grande onestà molti colleghi mi dicono “abbiamo ordini superiori di dare spazio solo a quelli favorevoli alla vaccinazione”.

Ho capito bene? C’è chi dice abbiamo l’ordine superiore di non dare spazio a chi nutre qualche dubbio sul vaccino anti-covid?
Si, si, si! Io lo confermo! Io lo confermo!

Faccio di nuovo riferimento alla sua storia di difensore dei diritti basilari per dire che verrebbe quasi da chiederle un consiglio: chi oggi si trova spaesato e impaurito da questo terrorismo mediatico, cosa dovrebbe fare?
Bisogna resistere, perché non potrà andare avanti ancora a lungo questa cancellazione brutale della democrazia e dei diritti dei cittadini. Molti purtroppo stanno cedendo, molti per il timore di perdere il lavoro pur provando molto paura stanno andando sotto costrizione a farsi iniettare questo siero sperimentale. Questo mi sta provocando molta amarezza e tantissima rabbia. Io in questa tragedia sono, come sempre, dalla parte degli ultimi, degli esclusi. Questo è per spiegare perché ho iniziato questa battaglia. Non si tratta di essere contro i vaccini: li abbiamo fatti tutti nella vita, ma oggi è diverso perché si è costretti. Devono fermarsi. Devono ridare i diritti fondamentali che hanno calpestato in maniera brutale.

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