ESTERI
Trentamila test giunti da Singapore. Ma l’ombra dei lotti contaminati si addensa
Ancora “donazioni” dall’Oriente, ma l’Italia potrebbe incorrere nello stesso rischio della GB: infettare ignari cittadini mentre hanno la convinzione di stare facendo qualcosa per tenere lontano il virus
Sono arrivati in Italia 30mila test per il “rilevamento” Covid-19 “donati” da Singapore. Lo rende noto il ministero degli Esteri. Dopo i lotti di tamponi contaminati provenienti dalla Cina, si addensano tuttavia le ombre sui test per il rilevamento del coronavirus. In Italia l’aziende in corsa per il business legato ai tamponi è la bresciana Copan Newlab.

Prima di tutto perché un documento dirigenziale ne ammetteva la fallacia – dunque l’inattendibilità – secondariamente perché in mancanza di controlli specifici da parte delle Autorità, l’Italia potrebbe incorrere nello stesso rischio corso dalla Gran Bretagna: quello di infettare ignari cittadini malcapitati, e proprio mentre hanno la convinzione di stare facendo qualcosa per tenere lontano il virus.
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