Iscrizione Roc (AgCom) n. 31911

Giuseppe Conte e silenzi, ci scrive un avvocato


Riportiamo l’analisi di un esperto di diritto e le sue domande sull’operato del premier, di Mattarella e di altre Istituzioni. Crediamo che si tratti di quesiti che meritano una risposta



Il premier Conte ha violato la Costituzione? Ha ignorato l’iter canonico per la formazione delle leggi? Ne abbiamo parlato in questo articolo e, per quello che riguarda i Diritti inviolabili del cittadino, abbiamo messo un punto fermo con questa iniziativa. Ora a dare man forte all’una e all’altra cosa é arrivata un’analisi (a commento di un nostro articolo) di un esperto di diritto. Ci ha infatti scritto l’avvocato Nino Filippo Moriggia, patrocinante in Cassazione, che si è soffermato sulla recente “emanazione di svariati DPCM non aventi forza di legge eseguiti dalle forze dell’ordine come se fossero legge”, sulla “neutralizzazione del parlamento” e sui richiami, nel decreto legge dell’8 aprile 2020 a fantomatici decreti legge che in realtà sono dpcm. “E il presidente della Repubblica – riflette l’avvocato Moriggia – ha firmato il dl dell’8 aprile. Ha quindi firmato il falso? E se fosse stato scritto dpcm anziché decreto legge avrebbe firmato un decreto legge commettendo un reato ben più grave?”


Domande legittime

Dubbi legittimi, così come sono legittime le domande che si è posto, che riportiamo raccogliendo con piacere l’invito ad approfondire.
“Perché dopo il decreto legge il governo ha emesso un’altro dpcm utilizzando una prassi mai vista, incomprensibile, ingiustificabile?
– I magistrati che amministrano la legge e la giustizia dove sono finiti? Perché non si pronunciano?
– Perché i magistrati non denunciano questo scempio giuridico tout-court?
– Perché l’Ordine degli avvocati che si affanna a chiedere per i suoi iscritti un’elemosina di 600 euro pro-capite, non denuncia apertamente tutti i comportamenti di Conte e della sua banda per le palesi violazioni della Costituzione?
– Perché nessuno invoca la Corte Costituzionale?
– Perché non vengono resi noti i risultati delle autopsie?

Perché, vista l’emergenza sanitaria, non si bypassano tutte le restrizioni per consentire al cittadino comune di approvvigionarsi dei farmaci esteri che il presidente (?) Conte invece, a quanto pare ha già acquistato?


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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