Periodico di Inchieste

Coronavirus, vaccini e decessi, la deputata Cunial interroga Speranza e Guerini


Lo studio scientifico che parla del “rischio di indurre una grave malattia e, forse, la morte”. La deputata: “Il governo chiarisca la sua posizione e rifiuti vaccini frutto di sperimentazione umana”



La deputata Sara Cunial del Gruppo Misto ha presentato al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro della Difesa Lorenzo Guerini un’interrogazione a risposta scritta sulla possibile sperimentazione umana di vaccini contro il virus Sars/CoV-2. Il quesito, spiega Cunial, prende le mosse dallo studio scientifico Human challenge studies to accelerate coronavirus vaccine licensure, pubblicato sul The Journal of Infection Diseases e disponibile tramite la libreria digitale della Harvard University (nel link).


Gli scenziati: “Il rischio è di indurre una grave malattia e, forse, la morte”

Lo studio, pur ponendo le basi per una sperimentazione accelerata, ammette i rischi (anche letali) legati ai test sull’uomo: “i vaccini – scrivono Nir Eyal, Marc Lipsitch e Peter G. Smith – possono essere disponibili più rapidamente. Ovviamente, sfidare i volontari con questo virus vivo rischia di indurre una grave malattia e, forse, anche la morte”. Sull’inquietante ipotesi si è soffermata la deputata firmataria dell’interrogazione.


Cunial: “Forti dubbi sulla legittimità costituzionale”

“È fortemente dubbia – scrive Cunial – la legittimità costituzionale di una sperimentazione clinica su soggetti in condizioni fisiche ottimali come quelli descritti dall’articolo, dovendo prevalere, nel bilanciamento tra gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione da un lato, e gli articoli 33 e 41 della Costituzione dall’altro lato, la tutela della persona nella sua libertà di scelta e nel diritto alla salute come principio fondamentale dell’ordinamento rispetto a quella del principio di libertà di ricerca scientifica e della libertà d’impresa”.


Consenso informato e principio di precauzione

“La sperimentazione – continua la deputata – deve ragionevolmente essere rivolta all’arruolamento di soggetti già affetti dalla patologia, che scelgano consapevolmente la cura sperimentale. L’ordinamento non legittima una sproporzione tra vantaggi e rischi a carico del soggetto che si sottopone alla sperimentazione clinica. L’ordinamento – continua – nega la sufficienza della sottoscrizione del consenso informato per legittimare la sperimentazione”, senza contare che “il comitato etico, sotto la propria responsabilità anche penale, deve dichiarare di aver rispettato il principio di precauzione con correlata prova della prevalenza del beneficio rispetto ai rischi, tenuto conto che è espressamente previsto il rischio di morte a seguito della sperimentazione”.


Il post-uranio impoverito: l’eventualità di avviare la sperimentazione sui militari

Anche sull’eventualità che la sperimentazione avvenga sui militari, Cunial è categorica, e ne ha ben donde: “È forte – dice – la preoccupazione dell’interrogante circa il fatto che il governo possa ipotizzare di utilizzare le coorti di militari per testare il vaccino contro il Sars/Cov-2. Il regolamento Ue n. 536 del 2014, all’articolo 34 prevede ulteriori tutele per soggetti che si trovano in posizione di debolezza rispetto al possibile rilascio di un consenso alla sperimentazione, ivi comprendendo anche il caso dei militari”.


“Rifiutare l’acquisto e l’approvvigionamento di vaccini testati con queste modalità su ogni essere umano”

In conclusione, la deputata ha chiesto una “presa di posizione netta e ufficiale” sulla sperimentazione umana, sia su particolari categorie che su volontari invitando il premier Conte – amico di Bill Gates – e il suo esecutivo a rifiutare “l’acquisto o comunque l’approvvigionamento gratuito di vaccini testati con tali modalità su qualsiasi essere umano, essendo esse fortemente lesive della dignità umana e contrarie ai principi costituzionali dell’ordinamento italiano”. 


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Nino Filippo avv. moriggia
Nino Filippo avv. moriggia
3 mesi fa

Appare plausibile che Conte è la sua banda di traditori della nazione siano ben consapevoli di tante cose che tengono nascoste. Francamente non mi stupisco di questa notizia se la raffronto ad altre mosse fatte in palese contrasto con la costituzione. Gazzetta ufficiale del 1.2.2020 dichiarazione dell’emergenza sanitaria. Emanazione di svariati DPCM non aventi forza di legge eseguiti dalle forze dell’ordine come se fossero legge. Governo di fatto, con neutralizzazione del parlamento. Vi segnalo di esaminare attentamente il decreto legge 8.4.2020 che riporta nelle premesse: visto il decreto legge….. n.9 Visto il decreto legge n.11 Etc etc non sono decreti… Leggi il resto »

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