Periodico di Inchieste

Politici, scienziati, manager: chi sono i fautori italiani del 5G – I parte


C’è chi ha preso accordi con Pechino e Huawei, c’é la dirigente dem e il fan del bio-hacking. Tre figure diverse e un comune denominatore: la tecnologia di quinta generazione



É l’11 febbraio di quest’anno quando il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, annuncia che la malattia legata al coronavirus ha cambiato nome. Si chiama “COVID-19”, laddove l’acronimo starebbe a indicare COrona VIrus Diseas, malattia da coronavirus. Sono tuttavia fonti interne ai servizi segreti a sostenere che, in realtà, la sigla significherebbe, Covert Operational Viral Immunity Destroyer, cioè la distruzione programmata e occulta del sistema immunitario tramite il 5G e i nanobot inoculati tramite vaccino.


La discutibile nascita del 5G

La teoria sembra fantascientifica, ma non sarebbe certo la prima volta che si fa guerra a suon di sostanze e onde. Anzi. Per comprenderlo, basta soffermarsi sul fatto che il 5G nasca come arma biologica, in grado di disperdere le masse di persone provocando laceranti mal di testa e, anche, uccidendo in maniera progressiva e silenziosa. Non è detto che tutte queste informazioni siano a pannaggio di chi in Italia ha deciso di investire nel 5G, o di considerarla una tecnologia sicura. Certamente sono conosciute da chi, come Conte, conserva ancora gelosamente la delega ai servizi segreti. Di sicuro, ne sanno qualcosa gli scienziati e anche le aziende. Ma chi sono in Italia i fautori del 5G? Vediamo e vedremo (a “puntate”) i principali.


Giuseppe Conte – Presidente del Consiglio

Ad aprile dello scorso anno il Premier vola a Pechino per un incontro poco istituzionale e molto “aziendale”. Deve incontrare Ren Zhengfei, fondatore, presidente e amministratore delegato di Huawei, il colosso cinese impegnato assieme a ZTE nella colonizzazione delle economie degli Stati sovrani tramite il 5G. Si tratta di una visita spartiacque per Conte: se non è dato sapere cosa Zhengfei abbia prospettato al malleabile premier italiano che per alcuni vicini rischia ora il defenestramento, di certo è che la posizione dell’avvocato rispetto al primo esecutivo vira con decisione verso la tecnologia di quinta generazione di stampo cinese. Giuseppi rinuncia all’Atlantismo e agli “studi” americani: Il 5G del Dragone diventerà, come affermerà pubblicamente, “irrinunciabile”.


Enza Bruno Bossio – Deputata del PD

Poco conosciuta a livello nazionale, Enza Bruno Bossio fa parte dell’influente gruppo dei democratici cosentini, uno dei punti di riferimento degli stessi renziani. Molto vicina a D’Alema, nel corso dell’esecutivo Oliverio (secondo alcune indagini under pression per diversi appalti) favorisce in Calabria la transazione miliardaria verso la fibra, a fronte di coperture territoriali che in realtà rimarranno irrisorie. La moglie di Nicola Adamo (con cui oltre alla vita personale condivide lo status di indagato in operazioni come Lande desolate) dagli anni ’90 bazzica attorno al settore tecnologico con buoni risultati. Macina posti di rilievo 1 in consorzi come Telcal (composto da Telecom, Intersiel e Italeco) e organismi come Sviluppo Italia. Di Intersiel sarà anche dirigente. Se Sara Cunial è la paladina dei No-5G, Bruno Bossio ne è la madrina che non tollera, né agevola, il dibattito sugli aspetti salutari, che bellamente le scivolano di dosso.


Giancarlo Orsini – Manager Banca Mediolanum

Orsini è un po’ l’Elon Musk italiano, almeno per quanto riguarda il sostegno al bio-hacking, la “scienza” che in un futuro apocalittico potrebbe consentire l’installazione di componenti tecnologiche nel corpo umano. “Un grande vantaggio dell’Internet degli umani – scriveva il manager dal sito “Guarda il tuo Futuro” – starebbe nella sicurezza personale: il fatto che ognuno di noi sia tracciato significa anche che ognuno sia rintracciabile”. Affermazioni che fanno riflettere visto che c’è chi ora insegue i “modelli” Seul o Corea del Sud e app che nascerebbero (almeno ufficialmente) per controllare l’evolversi della presunta epidemia. Orsini ha spesso enfatizzato le possibilità del bio-hacking strettamente legate al 5G, tuttavia mettendo in guardia verso i concreti rischi per il corpo umano.


1 Enza Bruno Bossio in Encicopedia libera

beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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