Periodico di Inchieste

Intelligence deviata, governo e cattiva informazione


di Denys Shevchenko – La paura che si vuole diffondere non può essere la fine di tutto. Se dalla politica non c’è più nulla da aspettarsi, ognuno deve trovare il modo di fare la sua parte per ricostruire un’Italia più bella, più forte, più sincera



Immagine polisbog

Un po’ come in 1984 di Orwell, il governo ci guarda tutti. O meglio, ci guarderà tutti, se glielo lasciamo fare. Perché avere più paura di quello che per alcuni è un virus innocuo che di quello che c’è dietro? Se i conti non tornano mai, non è che ci stanno nascondendo qualcosa? Se il Conte non arretra dai suoi disegni di uomo solo al comando, allora c’è da sperare che la delegazione russa, una volta giunta in Italia, controlli cosa davvero sta accadendo.


Tutti d’accordo sulla delega pesante all’avvocato delle lobby

Ogni governo totalitario in fasce aspira al controllo di massa, e un’epidemia costruita è un’ottima occasione. Chi vigila? Non i giornali e i “giornalisti” che accedono a fondi e finanziamenti, e da buone pecore fanno come dice il pastore. E così succede che – complici i servizi segreti di cui Conte continua a detenere la delega – si fa la peggiore disinformazione mista a propaganda di sempre. Perché i giornalisti non sono più i guardiani dei cittadini, le figure che vegliano sui loro diritti? Le mance valgono la condanna al malessere di milioni di persone? E quando sbuca l’informazione seria, la gente apre gli occhi e i politici non contano piu nulla, che fine fanno i giornali? Cadono nel precipizio assieme ai loro padroni.


Una rivolta popolare può fare più morti del “coronavirus”

La presa in giro nei riguardi della gente comune, ai tempi del coronavirus, è sotto gli occhi di tutti. Ma tutti, politici e maggiordomi compresi, sono umani. Siamo tutti fatti di carne e ossa, ma c’è chi ha un’anima e chi non ce l’ha. E se non c’è da temere per il Coronavirus, stando a quando ha ammesso ieri lo stesso Borrelli, c’è da temere invece una rivolta popolare. Il governo pensa che si può controllare tutti tramite smartphone e telecamere, addirittura tramite i satelliti. Ne vogliono installare fino a ventimila nello spazio e anche da lì saremo bombardati col 5G.


Nel bailamme di incertezza una certezza c’è: gli hacker etici sono al lavoro per le evenienze peggiori, nell’interesse della gente

Un governo che macchina siglando accordi sul 5G e Vie commerciali che danneggiano il Paese, non tiene alla salute dei cittadini e alla tenuta commerciale del Paese. Abbagliati da un illusorio delirio di onnipotenza che fa pensare loro che possono chiudere, allontanare e distruggere senza reale motivo, non pensano che la ruota gira. E allora si attivano gruppi di persone come gli hacker etici, che non accettano la rovina delle vite umane e vogliono proteggere i cittadini dalla corruzione e dagli interessi che li possono danneggiare. E allora succede che esce qualcosa di davvero grosso, che fa cadere pezzo dopo pezzo il castello di carte.


Mentre noi rinunciamo alla nostra vita sociale e al nostro lavoro, a cosa rinunciano i politici?

Non mi stanco mai di dire che gli italiani pagano ai politici gli stipendi. Però mentre loro restano chiusi in casa e rinunciano a tutta la loro vita lavorativa e sociale, all’aria aperta e a un corpo e una mente in salute che solo l’attività fisica può garantire, i politici non rinunciano a nulla. Confinati nelle ville e nelle palestre private, dessero il buon esempio in un momento di crisi. Rinunciando allo stipendio, ai privilegi e all’immunità, visto che tutti devono fare la loro parte. Ma il loro momento quando arriva?


L’Italia è una Democrazia? Una Repubblica fondata sul lavoro? Affacciatevi dal balcone e datevi una risposta

Il terrorismo mediatico in questi giorni sta toccando vette inesplorate. Se siamo sotto attacco, se siamo in guerra, è perché veniamo bombardati ogni giorno da messaggi che creano ansia, fanno temere il peggio e distraggono dai veri pericoli. Ci convincono a chiuderci in casa e un giorno non molto lontano, quando il velo della menzogna cadrà, sapremo che non sarà stato per un motivo valido. Forse, finalmente, ci arrabbieremo e agiremo, come non abbiamo il coraggio di fare ora perché siamo immobilizzati dalla minaccia autoritaria di denunce, multe, carcere. Da non italiano domando a voi: gli italiani vivono ancora in un Stato democratico, in uno stato di diritto? Se la vostra risposta è sì, forse dovreste guardarvi un po’ intorno. Affacciarvi dai balconi e scrutare la desolazione delle strade deserte, le serrande abbassate, il silenzio surreale.


Blockchain, monete elettroniche, greenbond e coronabond

Strano, ma l’Italia anziché cercare una strategia per salvare l’economia come stanno facendo tutti gli Stati in questo momento, cerca di distruggerla. Che ruolo hanno in questo i dazi commerciali e il timore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue? La stabilità dell’euro è in pericolo, ma da questo ci guadagnano un po’ tutti: dagli Stati extra-europei, alle banche, agli investitori in titoli altamente speculativi come i greenbond o i coronabond. A chi lavora sottotraccia a una moneta elettronica: a chi vuoi che serva se tutti usciamo e attendiamo il resto dal cassiere? Ma se ci abituiamo a stare chiusi in casa alla prima favola che ci raccontano, il discorso cambia.


5G, Via della Seta? Servono ai cinesi. L’Italia deve essere la nuova Grecia

La Cina che ora accusa l’Italia di essere stato il primo untore, è il posto dove si raccolgono gli investimenti di una moltitudine di Stati. La stessa Italia pugnalata alle spalle, nella Via della Seta ha investito quasi due bilioni. In ballo c’è poi il 5G e la robotizzazione delle fabbriche, e per instaurarla i licenziamenti di massa con la scusa del coronavirus fanno certo comodo. Se i politici avessero detto chiaramente cose del genere, avrebbero causato una rivolta popolare. Invece con la scusa del virus “mortale” si è disposti ad accettare tutto, mentre i burocrati passo dopo passo si spingono sempre più in là. Ma il momento dei licenziamenti di massa, della povertà, della depressione, dei bambini che non nascono in un Paese già spopolato o che muoiono come in Grecia, arriverà. Toccherà anche a voi come è stato lì, cari italiani, se non vi svegliate.


Il coronavirus è la scusa per procedere ai licenziamenti di massa

In condizioni normali, se i datori delle aziende avessero tagliato sugli operai che devono portare a casa lo stipendio, sarebbe stato un pericolo per un governo che già fatica a trovare consenso. Ma il coronavirus ha risolto tutto, sventolare l’idea di una malattia mortale ha fatto accantonare i problemi. I morti? Per l’Istituto superiore di Sanità sono infinitamente meno di quelli che sentiamo ogni giorno, e guarda caso si concentrano in Lombardia. Nella China Town di Milano abitano 25mila cinesi dichiarati, che sono tornati dal Capodanno cinese anche da focolai ad alto rischio come Wuhan, mentre il governo del contagio lasciava aperto tutto per settimane nella convinzione che non ci fosse nessuna emergenza.


Attendiamo fiduciosi un segno dall’Istat congelata

L’Italia e le Regioni quando sono state commissariate dal governo parallelo di ISS e Protezione civile? L’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica è congelato? Perché non fa vedere alla gente un po’ di dati sugli ultimi tre mesi di Sanità e un confronto con i decessi dello scorso anno per casi di cattiva sanità o per influenza? Come nelle peggiori dittature, i dati unici e veri ormai li forniscono solo determinati organismi eletti. Non c’è rispetto per i cittadini. Se Conte avesse le idee chiare, anziché chiudere tutti in casa trasformerebbe l’Italia in un Paese produttivo con un Sistema sanitario davvero forte, non ne farebbe uno straccio che è in pericolo a ogni folata di vento.


Un’anticipazione alla dittatura. Ma siamo ancora in tempo

Si poteva aumentare la produzione interna anziché dare mance da milioni a Cina e ad Africa per mascherine che secondo gli esperti non servono a nulla. Ma Conte ne ha approfittato della situazione per instaurare uno Stato di Polizia, un’anticipazione di dittatura con migliaia di militari dell’esercito che passeggiano in strada e centinaia di medici militari accampati. In una situazione così delicata, chi fa l’interesse dei cittadini in maniera disinteressata? Cominciate ad aguzzare la vista e a cercare, perché se un giorno potrete di nuovo scegliere, almeno saprete chi ci guadagna dalla vostra crisi e chi invece vuole lo sviluppo dal benessere di tutti. La paura non può essere la fine di tutto. Se dalla politica non c’è più nulla da aspettarsi, ognuno deve trovare il modo di fare la sua parte per ricostruire un’Italia più bella, più forte, più sincera. 


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Vincenzo Cirigliano
Vincenzo Cirigliano
5 mesi fa

Ragionamento in parte giusto, ma Conte è una vittima, non il carnefice, consigliato male da un comitato di Scienziati venduti alle lobby

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.