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POLITICA

Conte chiude (quasi) tutto. Ecco chi fa eccezione

Il premier annuncia nuove misure drastiche che dureranno per quindici giorni. Serrande abbassate per quasi tutti i settori

Conte chiude (quasi) tutto. Ecco chi fa eccezione | Rec News dir. Zaira Bartucca

Si inaspriscono le misure per fronteggiare la presunta epidemia di coronavirus. Le ultime, che stando a quanto reso noto resteranno in vigore per quindici giorni, sono state annunciate dal premier Conte nella serata di oggi. “Disponiamo – ha detto il presidente del Consiglio – anche la chiusura di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio ad eccezione dei negozi di generi alimentari di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Chiudono, ha riferito Conte, “negozi, bar, pub e ristoranti. La possibilità di fare consegne a domicilio rimane. Chiudono anche parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa che non garantiscono la distanza di sicurezza”.

Chi e cosa fa eccezione

“Per quanto riguarda le attività produttive – ha continuato il premier – restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione industriale. Le fabbriche possono continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguate proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio”. Conte ha inoltre auspicato “la regolazione dei turni di lavoro e le ferie anticipate. Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui trasporti e servizi di pubblica utilità e servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi. Saranno garantite le attività del settore agricolo zootecnico e di trasformazione agroalimentare comprese le filiere, i trasporti”. Palazzo Chigi a stretto giro ha inoltre fatto sapere che anche tabacchini e distributori di benzina resteranno aperti (nella bozza del decreto, in alto, l’elenco dettagliato).

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