Periodico di Inchieste

Il Coronavirus e l’ansia da prestazione dei giornalisti mainstream


Il virus cinese ha preso il largo da Wuhan. Cresce il bisogno di informazione documentata e anche il senso di inadeguatezza dei megafoni dei potentati, che non hanno voluto, saputo o potuto scavare. E ora scaricano la frustrazione sul web indipendente


Sul Coronavirus il web sta dicendo “un sacco di puttanate”. Il francesismo è di Paolo Del Debbio, che forse passerà alle cronache più per l’imitazione di Gene Gnocchi che per aver mai fabbricato, in vita sua, un’inchiesta di qualunque tipo. Gli ha fatto eco, ospite di Dritto e Rovescio, Maurizio Belpietro, che convinto ha affermato che “è sempre così”. Dev’essere un destino paradossale quello del direttore della Verità che, lo abbiamo sperimentato in prima persona, è circondato da un team spesso avvezzo alle illuminazioni del giorno dopo o alla copiatura selvaggia. Anche (e soprattutto), verso il disprezzato web.


Ma che colpa avranno mai Internet e i tanti colleghi che qui sono dovuti approdare a causa della crisi del settore ma portano a casa un risicato stipendio con dignità ben maggiore rispetto ai lacché della casta stampata foraggiati dalla politica? Cosa gli avranno fatto mai, a Belpietro e a Del Dubbio, per meritare un’accusatio cui non si è sottratto nemmeno Maurizio Mannoni, che addirittura ha ammonito i suoi telespettatori indirizzandoli verso “siti sicuri”?


O forse, è meglio spostare il punto: cosa hanno da nascondere i megafoni dei potentati? Quali interessi? Questi, dei global-democrat amici del premier, o questi, di chi alle lingue più svelte regala il soldino da Pechino? Certo che, alla fine, far scadere una passione giovanile nell’abitudine di aprire la bocca solo per far uscire aria comoda a qualcuno – per esempio quel Berlusconi a cui si deve tutto e senza cui si sarebbe inesistenti – deve essere frustrante. Altrettanto deve esserlo leggere gli articoli di gente libera, indipendente, che non ha paura di cercare e domandare, di mettere insieme i pezzi e di mostrarli.


Ma perché farlo, nell’Italia in cui la libertà di espressione ha toccato i minimi storici e, nel migliore dei casi, quando si dice la verità si può avere la certezza matematica che ci sarà chi in un modo o nell’altro tenterà di deriderti, di delegittimarti o peggio di danneggiarti? Per tentare di tutelare la gente anziché esporla a possibili pericoli, come sta facendo chi continua a minimizzare per preservare a tutti i costi interessi cinesi.


Si potevano evitare i due contagi italiani? Sì, con le dovute e ovvie precauzioni che il governo si rifiuta di adottare e che altrove sono attive da almeno una settimana. Ma Conte e i padroncini del Pd possono dormire sonni tranquilli: qualunque decisione assumano – fosse anche la più aperta alle pretese di Pechino e la più rischiosa per la popolazione civile – non ci sarà nessuno a distrurbarli. Non sui giornaloni, almeno. Niente cani da guardia: solo da riporto, please.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.