Non c’è umanità in chi vuole cancellare il Caffè Greco

di Paolo Battaglia – Critico

C’è chi non riflette su quel quarto di millennio di storia romana e mondiale che è stata generata nel e dall’Antico Caffè Greco, e non credo possa egli considerarsi qualcuno con a cuore il bene pieno dell’umanità. È un caffè davvero amaro per le 300 opere d’arte collezionate dal Caffè Greco, e molte di queste sono addirittura vincolate.


Ci troviamo davanti ad una grave pericolosità insita nello sfratto esecutivo che incombe sulla storica attività per martedì 22 ottobre, e a cui il Ministero dei Beni Culturali e tutti gli Organi competenti devono far fronte con una opera di fortificazione a difesa della storia di un bar frequentato tra gli altri da Gabriele D’Annunzio e Johann Wolfgang von Goethe, Leopardi, e tantissimi altri nomi di lingua e cultura diversa.


Il Caffè Greco costituisce la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico esistente al mondo, e, oltre tutto, nella centralissima via dei Condotti a Roma, caput mundi. Un così grande bene culturale, esperanto della cultura, potenzialmente degno di attenzione da parte dell’Unesco, non può essere visto quale mero e volgare strumento di messa a reddito, sarebbe uno strumento nemico di ogni cordiale linguaggio rivolto all’umanità.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.