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Nel corso dell’ultimo vertice Onu, Greta Thunberg è apparsa più surriscaldata di quanto non lo sia in realtà il clima. Occhio madido, sguardo da Medusa ed espressioni piene di disprezzo, non ha fulminato solo Trump, ma anche la platea. Una bella differenza con la bimba tranquilla con le treccine che qualcuno ricorda. Succede quando si palesa (finalmente) la cesura tra persona e personaggio. Sia o questo il motivo stuzzicante, una piattaforma per la gestione della visibilità online, SEMrush, ha deciso di sondarne il gradimento con uno studio apposito. “Nel mondo – riportano gli esperti – la figura di Greta Thunberg ha “diviso” internet a marzo 2019, quando il numero delle ricerche su Google è aumentato da 673mila a 2.740.000. Il 15 marzo decine di migliaia di studenti in diverse parti del mondo hanno partecipato al “Venerdì per il futuro”, il movimento nato in seguito alla protesta iniziata da Greta. Fin l’interesse relativo alla sua figura mostra una tendenza positiva.

Più del 42% ha un’opinione negativa

E gli italiani? Pur essendo, avverte SEMrush, “un popolo interessato al riscaldamento terrestre e al cambiamento climatico” hanno fatto registrare “un calo drastico dell’interesse rispetto a quello che riguarda Greta. Anzi, da una analisi del sentimento dei recenti tweet che hanno fatto gli italiani dopo l’intervento di Greta all’Onu, il 42,02% dei post è risultato negativo. Il 32,49%, invece, ha un’opinione positiva e il 25,49% neutra”. Chi ha un’opinione negativa di Greta, racconta lo stesso studio, è motivato da due aspetti, che riguardano il disaccordo con le sue “teorie” o il suo basso grado di autonomia. “C’è un’ulteriore suddivisione – chiosano dalla piattaforma – tra coloro che hanno un’opinione negativa su Greta: da una parte ci sono coloro che semplicemente non sono d’accordo con la sua battaglia, dall’altra coloro che ritengono che la ragazzina sia sfruttata per promuovere idee non sue”.

ATTUALITA'

Natale, così la crisi modifica le abitudini degli italiani

Meno regali e più attenzione alle spese vive, nel tentativo di far fronte ai rincari e agli aumenti in bolletta

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La crisi impedirà un buon Natale a decine di migliaia di famiglie | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un contesto di incertezza e volatilità, diversi indicatori prevedono una frenata nei consumi degli Italiani. Per le festività 2022, in particolare, si faranno più prudenti. I cosiddetti “consumatori” – alle ancora prese con l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione che ha bruciato i risparmi accumulati negli precedenti – questo Natale saranno costretti a modificare le proprie abitudini di spesa. Secondo un recente report prodotto da KPMG, un italiano su quattro acquisterà regali per meno persone rispetto al 2021 (principalmente la cerchia stretta dei familiari, in particolare i più piccoli). Sempre secondo KPMG, l’acquisto del dono natalizio è sempre più dilatato nel tempo, nel tentativo di approfittare di alcune offerte: il 72% dei cittadini ha iniziato a fare acquisti in previsione di Natale già tra ottobre e novembre, mentre solo il 9% acquisterà i regali comodamente a dicembre.

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ATTUALITA'

Bollette salate, l’Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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Bollette salate, l'Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato quattro procedimenti istruttori e quattro procedimenti cautelari nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitori di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Toccate anche altre società, cui sono state inviate richieste di informazioni. Si tratta di Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, A2A Energia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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ATTUALITA'

Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite

Tra i dodici membri del Radio Regulations Board anche un italiano

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Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Italia è stata rieletta al Consiglio dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU, International Telecommunication Union) nell’ambito della Conferenza Plenipotenziaria di Bucarest. La rielezione conferma il ruolo attivo del governo italiano nell’ITU, l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione con sede a Ginevra. Tra i dodici membri del Radio Regulations Board – il comitato tecnico per le radiofrequenze – è stato inoltre eletto l’italiano Mauro Di Crescenzo.

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