Fulvio Conti si lascia alle spalle la presidenza Tim e spera nella pasta ripiena

Il dirigente dimesso da Telecom Italia lo scorso 26 settembre fa parte della cordata di investitori di un’azienda gastronomica che nel 2018 ha fatturato 10,5 milioni

(Immagine Ansa) A ridosso delle dimissioni da Tim con decorrenza immediata dello scorso 26 settembre, il maxi-dirigente (ex Ferrovie dello Stato, ex Enel e nel 2012 vicepresidente di Confindustria dopo una capatina alla riunione del club Bilderberg lo stesso anno) Fulvio Conti ha fatto sapere ai cronisti che bisogna comunque augurargli buon lavoro perché, lasciato uno, ne fa comunque “tanti”. Uno è senz’altro quello di investitore-imprenditore. Il manager risulta infatti nella cordata che di recente ha acquistato il marchio Alibert 1967 e ha rilevato diversi stabilimenti per consentirne l’avvio delle attività, tra cui Pastificio Bolognese e Preganziol di Treviso.


Assieme a Conti, figurano in questa fase Valentino Fabbian (Cremonini), il fratello Angelobruno e Pierluigi Mazzetti. La società per azioni inserita nel settore della produzione di pasta ripiena, ha fatto sapere che come primo risultato “il fatturato della società è cresciuto dai 5,8 milioni di euro del 2016 ai 10,5 milioni del 2018, e oggi annovera tra i propri clienti molti dei principali della grande distribuzione. È notizia recente l’ulteriore rafforzamento sul mercato europeo grazie a ordini ricevuti negli ultimi mesi da nuovi clienti e distributori, dai quali la società si attende ordinativi annui complessivi per oltre 1 milione di chili di prodotti”.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.