Ora pure fedeli, Chiesa e religiosità disturbano Lucano (video)

Il siparietto tra l’ex sindaco e un giornalista locale, furenti perché le campane della Chiesa suonano mentre è in corso una conferenza. L’amministrazione comunale: “Su suolo pubblico e senza autorizzazione, hanno pure attaccato il parroco. Solidarietà a lui e ai fedeli”

Agli attacchi politici di Lucano ci si è abituati. Quello che in queste ore sta destando stupore, è invece l’uscita infelice dell’ex sindaco e di un giornalista della rai locale, Pietro Melia. I due hanno preso parte a quello che sembra a tutti gli effetti l’avvio della nuova campagna elettorale di un Lucano risoluto ad approfittarne della decisione della Procura di Locri di farlo tornare a Riace. Non c’è – è stato rilevato dagli inquirenti – il rischio che le condotte illecite tornino, perché Lucano al momento non ricopre un incarico politico. Sembra però convinto di poterne strappare uno, soprattutto dopo i recenti tentativi di indebolire l’attuale esecutivo.


L’ansia di parlare nella speranza di convincere i riacesi scettici e arrabbiati è tanta, e in casi come questi le cadute di stile si sprecano. L’ultima in ordine di tempo vuole un Lucano addirittura disturbato dalle campane della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, il cui culto a Riace è molto sentito. L’ex sindaco – si vede chiaramente da un video che pubblichiamo di seguito – avrebbe voluto che le campane si fermassero o meglio evitassero di suonare. “Silenzio, parla Agnese”, diceva il noto spot di una pubblicità. E Lucano forse ormai si sente come Agnese, cioè portatore di messaggi talmente importanti che perfino Chiesa, parroco e numerosi fedeli devono aspettare alla sua sola vista. Una sorta di “sindrome da delirio di onnipotenza”, commentano alcuni in queste ore sui social.



La solidarietà al parroco da parte dell’amministrazione comunale
Ironie a parte, l’episodio è in queste ore gestito con fermezza dall’amministrazione comunale, che senza esitazione ha inviato parole di solidarietà al parroco di Riace, bersaglio inconsapevole e incolpevole dell’ex sindaco e del giornalista che, addirittura, nel video vuole “chiamare il Vescovo“. “L’amministrazione comunale – scrivono i componenti della maggioranza comunale in una nota congiunta – esprime solidarietà al parroco di Riace, Don Giovanni Coniglio, e a tutti i fedeli per il comportamento ingiurioso tenuto dal signor Pietro Melia, ex dipendente Rai, e dal signor Domenico Lucano in occasione di una conferenza stampa effettuata su spazi pubblici e mai autorizzata. Il festoso suono delle campane che da secoli in tutto il mondo preannuncia la messa domenicale, veniva intesa dallo stesso Melia come una provocazione che disturbava le omelie del rinviato a giudizio Lucano. Lo stesso al suono delle campane proferiva: ‘questa è una provocazione. Ma è un imbecille questo prete, è un imbecille. Fatelo smettere”.


“C’è chi vuole imporre le proprie idee e non ha rispetto per quelle degli altri”
“Tutto ciò – proseguono dall’amministrazione comunale – è da considerarsi una cosa volgare e inaccettabile nei confronti del parroco, da sempre impegnato nei confronti della comunità riacese e di tutti i fedeli che ogni domenica nella Chiesa che ospita i gloriosi Santi Cosmi e Damiano si recano appunto per ascoltare la Santa Messa. L’amministrazione comunale condanna il comportamento di chi vuole imporre le proprie idee senza avere rispetto di quelle degli altri”.


Anche la redazione di Rec News che si è molto occupata di Riace, esprime solidarietà all’impegno pastorale di Don Coniglio per il vile attacco subito. E’ un attacco gratuito e immotivato che assume contorni inquietanti visto che arriva da un ex amministratore e da un giornalista, verso cui gli organismi competenti dovrebbero assumere le iniziative previste dal mancato rispetto della deontologia professionale.


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