Europee, sbancano i popolari. E reclamano la presidenza

Il partito cristiano-conservatore ottiene 180 seggi. S&D strappa 146 seggi, ma grazie all’alleanza a tre tra socialisti, progressisti e democratici. Fidesz pesa e Weber pensa al dopo-Juncker

I Cristiano-conservatori del Partito popolare europeo (Ppe – Internaz. Epp) hanno ottenuto 180 seggi nel Parlamento europeo. L’alleanza potrebbe continuare a ospitare Fidesz, il partito di Orban euro-scettico e anti-immigrazionista. La formazione del premier ungherese che era in un primo momento uscita, potrebbe infatti tornare a imporsi anche tra le fila della famiglia popolare dopo i risultati ottenuti in casa (oltre il 52%) e in Europa (13 seggi).



La coalizione S&D strappa 146 seggi, ma grazie all’alleanza a tre tra socialisti, progressisti e democratici (ultimo aggiornamento 19.09). Prosegue l’avanzata nazionalista, con i 58 seggi conquistati da ENL (Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà). Intanto nella serata di ieri il capogruppo dei popolari Manfred Weber ha parlato della necessità di rivedere i posti chiave in seno alla Commissione Ue a seguito dei risultati ottenuti. “Se il Partito popolare europeo sarà il gruppo politico più forte, allora ogni cittadino dirà che il gruppo più forte deve assumere il ruolo di presidente della Commissione Ue, e noi sosterremo questa richiesta”, ha detto ieri Weber commentando gli exit poll che già davano un netto vantaggio per i cristiano-conservatori. Il capogruppo ha inoltre aggiunto che l’alta affluenza in tutta Europa manda un “chiaro messaggio ai “candidati di punta” dei gruppi politici.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.