Rec News - Pinchi e Italo Calvino, arte e letteratura si incontrano a Treviso
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Pinchi e Italo Calvino, arte e letteratura si incontrano a Treviso

Le Città invisibili prendono forma in un concept visionario. Tra “calamari urbani” e rugbisti, l’esposizione che si concluderà il 12 maggio alla presenza di Alessandro Troncon, lo sportivo cui è dedicata una delle opere

(comunicato stampa) – Ancora pochi giorni per visitare la mostra di Andrea Pinchi “Dal Design al Pincbau”, a Treviso, presso il Museo Civico Luigi Bailo, un interessante percorso artistico curato e promosso da Gianluca Marziani, che rimarrà visibile al pubblico fino al 12 maggio. In occasione del finissage verrà presentato il catalogo della mostra edito da ADD-art e sarà presente un ospite speciale: l’ex capitano della nazionale di rugby Alessandro Troncon, protagonista indiscusso della scena sportiva internazionale, al quale l’artista ha dedicato la sua opera “Troncon Urban Squid”.


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La mostra è un interessante percorso espositivo che prevede la grande installazione Unconventional hearts nel soffitto del corridoio centrale, una serie di opere inedite liberamente ispirate alle Città Invisibili di Italo Calvino e un’antologica di lavori realizzati negli ultimi dieci anni da Andrea Pinchi, un visual artist profondamente legato al mondo del design e con trascorsi da rugbista. Ed è proprio per questo che ha voluto dedicare una versione speciale dei suoi iconici “urban squids”, ovvero calamari urbani geometrici e colorati, realizzati con materiali di scarto di antichi organi musicali che l’artista ha sapientemente modulato interpretando la figura del mediano di mischia come un grande calamaro con occhi da mosca per controllare gli avversari e lunghi tentacoli per distribuire rapidamente la palla.



Da ex rugbista, Andrea Pinchi è da sempre affascinato dalla figura di Troncon, che considera come un maestro di vita ed un immaginario allenatore personale. “L’artista non è molto diverso da un rugbista” spiega Pinchi “in quanto è disposto a dare tutto sé stesso con estremo spirito di sacrificio, con impegno e con rinunce personali a favore di un valore superiore, ovvero l’arte. Io credo che artista sia colui che produce emozioni ed in tal senso per me Troncon è stato un vero Maestro. E come artista devo molto a questo sport che mi ha formato il carattere e l’attitudine ad affrontare le difficoltà di un percorso affatto facile.” Alessandro Troncon, sorpreso da questo inaspettato omaggio, ha dichiarato di esserne fiero ed onorato, oltre che felice nel vedere come lo sport possa contaminare e influenzare positivamente l’arte: “Sport e arte – aggiunge – sono profondamente simili in quanto immensi generatori di emozioni e sentimenti”.


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Il finissage della mostra, previsto per le 18 di domenica 12 maggio, sarà l’evento conclusivo dell’oltreDesign Festival, progetto nato dall’associazione oltreSegno con lo scopo di promuovere e diffondere la disciplina del design attraverso mostre, eventi, talk e contest.


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