Sri Lanka, Obama e Clinton gelano i Cristiani: “Spiace per gli adoratori di Pasqua”

La solidarietà forzata e quella parola che sa troppo di religione che l’inossidabile duo-dem non vuole neppure nominare. E sui social scoppia la bufera

Un bilancio provvisorio di 290 morti e più di 500 feriti. Chiese e strutture ricettive distrutte. E’ il resoconto drammatico della catena di attentati di matrice terroristica che proprio nelle festività pasquali hanno colpito il cuore della Cristianità indiana. Un bilancio che nelle parole e nel sentire “democratico” sembra quasi sopportabile. Messa da parte la solidarietà global, mentre a Sud dell’India uomini, donne e bambini esplodevano per un segno della Croce, mentre il loro sangue imbrattava le statue dei Santi nel corso dell’ennesimo colpo ai presidi nati per diffondere la parola di Cristo, Barack e Hillary commentavano dai loro profili Twitter senza neppure nominare la parola “Cristiani”.


Una posizione forse annunciata dall’augurio rivolto esclusivamente agli ebrei proprio a ridosso della Pasqua:



Ma niente se paragonato all’uscita infelice che è seguita alla tragedia dello Sri Lanka:


@HillaryClinton “In questo Santo fine settimana per molte fedi, dobbiamo stare uniti contro l’odio e la violenza. Sto pregando per tutti coloro che sono colpiti da terribili attentati, per gli adoratori della Pasqua e per i viaggiatori in Sri Lanka”

Gli “adoratori di Pasqua” sono, ovviamente, i Cristiani. Da notare le preghiere per i viaggiatori in Sri Lanka e non per gli stanziali, cioè i familiari delle vittime che stanno patendo il giorno più brutto delle loro vite. Ma pazienza: 290 Cristiani in meno sembrano essere un bilancio sopportabile e anzi necessario, che può corrispondere a più conversioni e a più spazio per costruire moschee e – perché no – sale per riti magici vari a cui la famiglia Clinton è tanto affezionata (chiedere a Chelsea).


La frase della “democratica” ha scatenato le ire degli utenti di Twitter, che si sono lanciati in commenti sdegnati.


Non paga della gaffe iniziale, Hillary ne ha commesso una nuova giusto qualche ora fa parlando di alcune Chiese frequentate da afro-americani che erano state distrutte.


@HyllaryClinton: “Notizie meravigliose: tre comunità di adoratori in Louisiana hanno superato il loro obiettivo di raccolta fondi per la ricostruzione dopo che le loro chiese storiche nere sono andate perse per incendio doloso. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e diffuso parola”

Pronta la risposta dell’attore Jeremy McLellan: “C’è qualcosa di rotto nel tuo cervello se non puoi dire Cristiani”. Ovviamente dello stesso tenore quanto espresso dall’alter-ego Barack Obama, che ha ricalcato la stessa espressione di Clinton:



@BarackObama: “Gli attacchi ai turisti e agli adoratori di Pasqua nello Sri Lanka sono un attacco all’umanità. In una giornata dedicata all’amore, alla redenzione e al rinnovamento, preghiamo per le vittime e siamo in piedi con il popolo dello Sri Lanka”


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