Parte l’iniziativa di sostegno ad Assange che arriverà fin dentro Belmarsh

L’idea del web designer Somerset Bean: inondare il carcere britannico di lettere per mostrare la propria solidarietà al creatore di Wikileaks. Possono partecipare tutti, ecco come

In questi giorni Somerset Bean, giovane web designer, ha realizzato centinaia di banner, infografiche e poster a sostegno della causa di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks detenuto nel carcere di Belmarsh per aver rivelato diverse verità scomode. Da un decennio, ha detto a Oscar Grenfell, ha sposato la causa della piattaforma di libera informazione e il suo lavoro di volontario si è moltiplicato a seguito dell’arresto del giornalista.


Cresceva la mole di illustrazioni che informano e anche il numero di gente disposta a scendere in piazza #toProtectJulian, per difendere Julian. Ecuador, Kenia, Australia, sono solo alcune delle città che hanno già mostrato sostegno concreto. E per il 26 di questo mese è attesa la manifestazione/veglia davanti al Parlamento di Westminster per protestare contro le politiche portate avanti dal governo May, che potrebbe optare per l’estradizione di Assange negli Stati Uniti.


Un fermento sociale che ha fatto venire a Bean un’idea semplice ma efficace: riempire Belmarsh di lettere che dimostrino al giornalista investigativo il sostegno della gente. Su Twitter con l’hashtag #LettersToJulian ci sono già migliaia di foto postate da parte degli utenti. I mittenti sono soprattutto persone desiderose di incoraggiare Assange in un momento difficile e ringraziarlo per il lavoro svolto. Per partecipare all’iniziativa, però, è necessario per una volta mettere da parte la tastiera e inviare una lettera in busta chiusa a questo indirizzo:


Mr Julian Assange 
DOB: 3/07/1971 
HMP Belmarsh 
Western Way 
London SE28 0EB
UK


Nella parte triangolare della busta, bisogna inserire il proprio indirizzo. E’ possibile inviare i propri pensieri che il team di Wikileaks raccomanda non siano troppo lunghi visto che le lettere probabilmente saranno migliaia. E’ possibile allegare anche l’immagine di un’azione concreta che è stata compiuta per sostenere Assange (come manifestazioni, flash-mob, proteste e qualunque altra idea o progetto). “Non dobbiamo tacere, ha detto Bean a WSWS. “Abbiamo bisogno di organizzare e mobilitare i nostri luoghi di lavoro e di studio e le nostre comunità online e offline, bypassando sempre più la potente censura e gli algoritmi. Ognuno di noi ha una certa abilità o passione che può essere utilizzata per contribuire alla difesa di Julian Assange e di una stampa veramente libera“.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.