Ecuador, proteste per la revoca di Moreno dell’asilo di Assange (i video)

A Quito cariche della polizia contro i manifestanti. La rivolta pacifica ma risoluta per dire no alla “vendita” del fondatore di Wikileaks

Non siamo in Francia e non è sabato. Siamo in Ecuador, città che tra ieri e oggi ha inanellato una serie di manifestazioni per dire no alla decisione di Lenin Moreno di revocare l’asilo politico di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks attualmente confinato nel carcere di Belmarsh per aver rivelato e documentato verità scomode.



A Quito poche ore fa si è snodato un maxi corteo di manifestanti che hanno chiesto giustizia per il giornalista investigativo, cittadino ecuadoriano a seguito del riconoscimento dello status da parte dell’ex presidente Rafael Correa, nel 2012.



Le forze dell’ordine hanno tentato di contenere la folla numerosa che manifestava pacificamente, anche con l’utilizzo della forza e di lacrimogeni. Sono stati picchiati, presi a manganellate e trascinati anche donne e giovanissimi. E’ la “Democrazia Ecuadoriana” che questa mattina Lenin Moreno vantava dall’alto di un evento istituzionale. Il mainstream, intanto, tace.



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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.