Parlamento europeo shock: “Africani siano privilegiati”

Il rigurgito razzista anti-bianchi arriva in europarlamento. Il vostro vicino di colore vi ha insultato o picchiato, vi ha fatto seccare le aiuole? Soffrite in silenzio: per Claude Moraes e compagni anche dargli dello “scemo” sarà perseguibile. I 28 punti

“Suprematismo” bianco? Nemmeno con la luminosità al massimo. L’europarlamento,anzi, per la stagione primavera-estate propone il ritorno del nero, da indossare obbligatoriamente in tutte le occasioni. Sta bene su tutto, e anzi da Bruxelles c’è chi giura che il Made in Africa vada tutelato dalla deriva di chi voglia esercitare qualsivoglia forma di critica su migranti e persone di colore in generale.


Un po’ di satira per introdurre una risoluzione, quella proposta da un laburista yemenita e approvata negli scorsi giorni, che già da sola è comica, per quanto il firmatario – Claude Moreas – ci abbia messo tutto l’impegno per risultare credibile. Arrivando ad argomentare, perfino, che il trucco black-face (quello del “testimonial” delle caramelle Tabù o in voga a teatro, per intenderci), possa “perpetuare stereotipi profondamente radicati riguardanti le popolazioni di origine africana, che possono esacerbare la discriminazione”.


Insomma sembra che a certe latitudini, forse complice il caldo, ci sia chi si prende davvero troppo sul serio. Per Moraes anche dare del “cretino” al vicino di casa di colore, per esempio, dovrebbe ormai rappresentare un problema. Di seguito un riassunto dei 28 punti che il “democratico” ha proposto di imporre alle istituzioni (qui il testo integrale).


1 – Le istituzioni devono riconoscere che gli africani, in via generale e dunque tutti, sono vittime di razzismo, discriminazione e xenofobia;
2 – Incentivare la partecipazione “significativa” degli africani nella cultura, nell’economia, in politica, nella società in generale per far fronte “all’afrofobia”;
3 – Quadro Ue per imporre ai governi “strategie nazionali” di integrazione e inclusione (o presunte tali, nda);
4 – Evitare “qualsiasi attacco fisico o verbale contro persone di origine africana, sia nella sfera pubblica che in quella privata”;
5 – Letteralmente, “celebrare le vicende delle persone di origine africana in Europa”;
6 – Celebrare il decennio internazionale delle Nazioni Unite per gli africani;
7 – Rivangare ogni singola ingiustizia subita dalla popolazione africana ad imperitura memoria (e pazienza se, proprio oggi, in Africa decine di migliaia di bianchi vengono perseguitati nel silenzio generale e dell’Ue, ancora nda);
8 – “Risarcimenti, scuse pubbliche e restituzioni di manufatti”;
9 – Declassificare gli archivi coloniali;
10 – Combattere i “reati generati dall’odio” con “risposte politiche e giuridiche basate su dati oggettivi (ma come si farà a stabilire oggettivamente che di odio si tratti?);
11 – “Applicare l’antirazzismo” nei settori legati “all’istruzione, alloggi, sanità, occupazione, mantenimento dell’ordine pubblico, servizi sociali, sistema giudiziario e partecipazione e rappresentanza politica e a incoraggiare la partecipazione delle persone di origine africana ai programmi televisivi e ad altri media, per far fronte in modo adeguato alla loro mancanza di rappresentanza, nonché alla carenza di modelli per i minori di origine africana“;
12 – “Aumentare il sostegno finanziario a livello europeo, nazionale e locale destinato alle organizzazioni”;
13 – “Particolare attenzione alle persone di origine africana all’interno degli attuali programmi di finanziamento e del prossimo quadro pluriennale”;
14 – Gruppo di lavoro dedicato “all’afrofobia”;
15 – Introdurre il reato di razzismo e di xenofobia al fine di “registrare, indagare, perseguire e punire i reati generati dall’odio a danno delle persone di (sola) origine africana”;
16 – Perseguire i presunti reati di odio con misure appannaggio degli Stati membri;
17 – “Vietare le misure antiterrorismo e i controlli” e ” impartire alle autorità una formazione contraria al razzismo e al pregiudizio”;
18 – “denunciare e scoraggiare le tradizioni razziste e afrofobe”;
19 – “Monitorare il pregiudizio razziale all’interno dei sistemi giudiziari penali e di istruzione e dei servizi sociali”;
20 – “Inserire nei programmi di studio la storia delle persone di origine africana” e addottrinare insegnanti preparati a gestire la (inevitabile e imposta) diversità di classe;
21 – “occupazione, imprenditorialità ed emancipazione economica a favore delle persone di origine africana”;
22 – Affrontare la “discriminazione immobiliare” e “assegnare alloggi”;
23 – migranti, rifugiati e richiedenti asilo entrino nell’UE in maniera sicura;
24 – Dirottamento dei fondi per gli organismi che si rendono colpevole di reati contro gli africani.
25 – “Strategia a favore della diversità“;
26 – Le istituzioni devono promuovere la partecipazione attiva degli africani nella vita politica;
27 – “Stretti contatti” tra Commissione europea e “OSCE, ONU, Unione africana e Consiglio d’Europa e con altri partner internazionali, per combattere l’afrofobia a livello internazionale”;
28 – “trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri nonché all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa”.


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