Bio hacking, così la scienza potenzierà (o spegnerà) cervelli e corpi

I Gilet Gialli stanno sperimentando la violenza di un governo incapace di gestire civilmente il dissenso. E se un’azienda come Neuralink – che già vanta agganci politici di tutto rispetto – fosse definitivamente al soldo dei governi, cosa accadrebbe a chi volesse dissentire? Benvenuti nel futuro, dove parlare è superfluo e cervello e pc sono ormai una cosa sola

La fantascienza ci ha abituato all’idea di corpi potenziati o stravolti dalla tecnologia, il settore ortodontico (quello legato alle protesi mediche), ha fatto il resto. Ma, se è scontato pensare che chi non ha un braccio o una gamba ricorra a un ausilio, non lo è poi tanto che per acquistare uno snack o timbrare un biglietto ci si debba sottoporre a un’operazione o farsi inserire sotto pelle dei micro-congegni. La fantascienza, a questo punto, va lasciata da parte.
In Svezia, solo per citare il Paese che più sta sperimentando nell’ambito del Bio-hacking (l’hackeraggio – letteralmente – di cervello e corpo che per alcuni permetterebbe un potenziamento, per altri il controllo totale) sono già tremila i passeggeri di compagnie che pagano la corsa con un chip sottocutaneo. Diverse sono poi le aziende che hanno convinto i dipendenti a fare altrettanto in cambio di presunti benefits. Ma è davvero tutto rose e fiori l’universo tecnologico? Davvero diventeremo superuomini e superdonne, come promette in questi giorni il festival Digit, senza pagarne le conseguenze?

Raven, il bio-hacker pentito. Ha già fatto discutere il caso di un giovane adolescente, che lo scorso dicembre si è sottoposto a un intervento chirurgico per modificare l’aspetto delle sue mani. Voleva aprire l’auto senza chiavi e simili e forse i modelli con sensori disponibili sul mercato gli sembravano sorpassati. Così si è fatto impiantare una sorta di telecomando alla base delle dita, salvo poi voler tornare indietro quando ha capito che il meccanismo poteva essere collegato a tutti i siti internet con il pericolo, tra gli altri, di alterare il suo stesso equilibrio fisico.
Neuralink, l’azienda che vuole connettere i cervelli ai computer. Aspetti che per esempio non preoccupano Elon Musk. Padre di Pay Pal, Tesla, Hyperloop e Space X (che nel giro di poco più di un decennio dovrebbe spedire su Marte i primi esuli terresti), negli ultimi anni sta investendo tutte le sue energie e buona parte dei suoi cospicui utili e lauti finanziamenti in Neuralink, azienda che si propone di collegare i cervelli ai computer per giungere all’eliminazione di ausili di input come mouse e tastiere, lenti, o strumenti di archiviazione come usb e hard-disk. In una delle ultime Code Conference, Musk ha infatti presentato un progetto che collega chirurgicamente l’organo preposto al ragionamento con un elaboratore. L’interfaccia permetterebbe di gestire un altissimo numero di dati connettendosi a reti informatiche neurali. Una scelta tutt’altro che inevitabile o obbligata, dato che parallelamente si stanno affermando le possibilità legate all’utilizzo di computer quantistici o quantici.

L’accettazione del Nuovo Ordine tecnologico passa dai malati. Progetti controversi la cui accettazione passa dall’utilizzo di malati più o meno consapevoli. Sollevati dal vedersi ridotto il carico di dolore o di trovare qualche miglioria alla propria vita quotidiana tristemente compromessa, ma nei fatti usati per far sì che le masse possano accettare l’idea di vedersi chirurgicamente manipolati e segnati a vita in nome della tecnologia. Così Musk ha anche annunciato che esplorerà (non si concentrerà su) i modi, che possono consentire di alleviare i sintomi di malattie come l’epilessia, il disturbo depressivo e il morbo di Parkinson. “L’idea di questo aiuterà le aziende a ottenere l’approvazione della società e ad acquisire una base scientifica per lo sviluppo futuro”, hanno confessato da Neuralink, “poi la società procederà al perfezionamento delle persone stesse”. E Musk stesso, del resto, ad aver affermato nel corso di più di un’uscita pubblica che “la tecnologia porterà alla morte dell’umanità”, per quanto affermi di essere al lavoro per scongiurare tale ipotesi.
Vuoi parlare più di una lingua? Fatti impiantare un chip in testa. Non è un’esagerazione, è il senso di quanto affermano da Fastweb Italia, che con la vendita di pacchetti internet domestici a basso costo in partership con colossi dell’informazione come Sky, si prepara con buone possibilità a essere uno dei competitor italiani di domani nell’ambito del bio-hacking. “Immaginate – scrive Fastweb – quel momento nel quale per imparare una nuova lingua sarà sufficiente premere e attivare un chip sottopelle che, a sua volta, attiverà un chip impiantato direttamente nel vostro cervello e vi trasformerà in traduttore istantaneo poliglotta. Uno scenario da film di fantascienza, verrebbe da pensare di primo acchito, ma che potrebbe diventare realtà prima di quanto si pensi”.
Isolati, zitti e contenti. “Grazie a Neuralink, sostiene Musk – scrive ancora Fastweb – le persone potranno mettersi in contatto tra di loro e comunicare semplicemente inviando i propri pensieri da un individuo all’altro. Niente più computer, smartphone e telefoni vari: se tutto ciò dovesse divenire realtà, anche lo stesso linguaggio potrebbe diventare superfluo”. Bandita la socialità reale già gravemente compromessa dall’utilizzo compulsivo dei social, si passerebbe allo stadio successivo. Quello del silenzio formale e della soppressione dell’identità, forse anche dei sentimenti. Un passo avanti a sentire il fondatore di Neuralink, un deciso passo indietro per l’interazione tra individui. Tutti iperconnessi ma, nei fatti, tutti isolati.
Cosi ti spengo i dissidenti. Diversi sono poi i problemi di natura sociale. I Gilet Gialli negli ultimi messi hanno sperimentato sui loro corpi percossi e in più di una decina di casi distrutti la violenza del governo macroniano, incapace di gestire civilmente il dissenso. E se un’azienda come Neuralink – che già vanta agganci politici di tutto rispetto tra le fila “democratiche” e mondialiste – fosse definitivamente al soldo dei governi, cosa accadrebbe a chi volesse dissentire dalla politica? Girati i parametri bio-metrici, gli “accessi” e tutti i dati utili, si potrebbe arrivare a spegnere un individuo. Letteralmente, ucciderlo, ma senza sangue e senza gridare allo scandalo perché, si sa, in ambito tecnologico i malfunzionamenti sono all’ordine del giorno.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.