La chiave della felicità

Soddisfazione personale e progresso? A Kauniainen hanno la ricetta. Ecco come la città finlandese ha intrapreso la via dello sviluppo (a migranti zero)

“E’ freddo e buio, ma perché questo paese svedese è il più felice del mondo?”. Se lo domanda la stampa estera, lo riprende il sito Vox News, che titola “Il paese più felice del mondo ha zero immigrati“. Proprio nell’assenza di “ospiti”, il sito di informazione ravvede la causa del successo di Kaunainen, borgo finlandese allo stato incontaminato dal punto di vista di presenza straniere.


Chi ci va, in pratica, lo fa solo perché turisticamente attratto dalla varietà di servizi e strutture invernali presenti. Kauniainen, infatti, a fronte di appena 9.577 abitanti presenti (quanto un piccolo paese italiano) può contare su diverse piscine, una pista di pattinaggio coperta e su strutture dedicate allo slalom. Qui lo sport non è solo invernale, e lo testimonia la presenza di uno stadio di atletica leggera e l’arena sportiva al coperto che ospita, tra gli altri, campi di pallamano e tennis. Per i bambini sono presenti una scuola d’arte e una di musica, per tutti, una biblioteca pubblica e una stazione di salute.


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Culturalmente e politicamente, Kauniainen ha fatto della tradizione e della “conservazione” la sua caratteristica. Costantemente in fermento per l’elevato numero di eventi sportivi e non solo che vi si ospitano, politicamente è “in mano” al Partito svedese (la maggioranza della popolazione parla questa lingua) che ha 16 seggi, e ai nazionalisti (13). Ideologia a parte, la chiave del suo successo sembra essere proprio l’attenzione verso la gente del posto, cui si offre un ventaglio variegato di servizi e hobby.


Che sia questa la chiave della felicità dei residenti? Forse sì o forse no, ma di certo a queste latitudini non si pensa, in maniera fin troppo semplicistica, che i migranti paghino le pensioni o facciano crescere i territorio.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.