Euro e Italexit, ecco spiegato il passo indietro della Lega

Matteo Salvini prima e dopo. Ieri sostenitore dell’uscita dall’Europa e della moneta unica (i video), oggi romantico del sogno europeo. I motivi del cambio casacca che riguarda più di un esponente della Lega

“Vogliamo cambiare l’Europa dall’interno, non abbiamo nessuna idea di Brexit all’italiana in testa. La Lega sta cercando di dare vita a un “Rinascimento Europeo“, e ridare vita a un sogno che si è spezzato. Non vogliamo uscire da niente, vogliamo cambiare le regole di questa Europa dall’interno. È come un’assemblea di condominio dove l’amministratore fa il furbetto: non sfascio il condominio, ma cambio chi lo dirige”.



E’ un Salvini inedito quello dell’ultima settimana. Che ha ormai dimenticato le sortite da eurodeputato e anche quelle sulla necessità di uscire dall’Euro per intraprendere la salvifica via della moneta unica (in basso, i video). Le stesse che, tra l’altro, avevano inaugurato la nascita del governo Conte. Sempre negli ultimi giorni gli fa, a sorpresa, il paio uno degli euroscettici di partito, quel Claudio Borghi che nei riguardi dell’Europa ha sempre inviato commenti al vetriolo, e che il 9 dicembre dal suo profilo Twitter parlava così: “Ma secondo voi, non avendo per noti motivi nel contratto di governo per l’Italia né l’uscita dall’Euro né tantomeno dalla Ue, che puoi fare di meglio se non tentare di prendere la maggioranza in Europa guidando un’insperata ondata populista contro il vecchio establishment?”.



Già, la maggioranza in Europa. Che i seggi in Europarlamento fossero materia particolarmente ghiotta per la Lega lo abbiamo già scritto nell’articolo Eurodeputati tra spese pazze e stipendi da capogiro. Secondo European election stats, il partito con buone possibilità vedrà lievitare il numero di deputati di Bruxelles, che potrebbero passare da 5 a 27, più di cinque volte tanto. Come sostenere, a quel punto, la linea che aveva convinto gli elettori e che voleva una Lega fortemente schierata contro Moscovici e compagni se non con uno smorzamento dei toni?


Salvini è, del resto, Giano Bifronte anche per quello che riguarda i presunti oppositori. Di certo, non si può dire selettivo nel momento in cui sceglie i salotti dove sedere. La nascita del nuovo governo era stata salutata con il proposito di “abbattere la massoneria“, ma meglio non pensarci quando si è ospiti di “sorella” Lucia Annunziata. La mafia a Salvini fa schifo, però al caffé con il concusso Berlusconi e alle trasmissioni dell’ospite fissa di Arcore Barbara D’Urso non rinuncia. Così come non disdegna il pupillo dell’Ordine dei giornalisti (che i colleghi pentastellati vogliono abolire) Corrado Formigli o la partecipante dei “summit” Bilderberg Lilli Gruber.



La Lega del resto, per citare uno dei mantra ripetuti fino allo sfinimento, “Con Forza Italia governa bene in molte regioni”, ed essendo partito voglioso di creare consensi trasversali, non è impossibile che cominci a scavare canali che fino a qualche tempo fa potevano sembrare impercorribili. Per chi pensa sia impossibile, occorre guardare alle campagne pubblicitarie social dello stesso leader della Lega, che sovente servono a promuovere organi ufficiosi del Pd come il quotidiano La Repubblica.


Matteo Salvini sbugiarda l’Europarlamento

Le frasi del ministro sull’euro


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.